Alessio Bruno arrestato, parla la fidanzata Eleonora: «Ha sbagliato, ma gli starò accanto qualsiasi cosa succeda»

Eleonora D’Alessandro, modella e compagna di Alessio Bruno rompe il silenzio. Dopo la notizia dell’arresto del suo fidanzato per detenzione di sostanze sutepefacenti, ha scritto un lungo post su Instagram in cui condanna il gesto dell’ex concorrente di Temptation Island, ma allo stesso tempo gli dichiara tutto il suo amore: «Alessio ha sbagliato, ma gli starò accanto qualsiasi cosa succeda».

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«Non avrei mai voluto scrivere tutto questo! Vista la situazione voglio e posso esprimermi il meno possibile, ma dato che c’è un processo in corso e quindi Alessio non è autorizzato all’utilizzo di mezzi di comunicazione quali cellulari e social, vorrei dire io qualche parola». Con un lungo post su Instagram Eleonora D’Alessandro, modella sosia di Belen e fidanzata di Alessio Bruno, ex concorrente di Temptation Island, ha deciso di fare un po’ di chiarezza dopo l’arresto del suo fidanzato. «Non sono qui nè a difenderlo nè a prendere le sue parti. Alessio ha sbagliato, sa bene ciò che ha fatto e DEVE pagare per questo. Per il resto? L’amore non svanisce da un giorno all’altro: Io lo amo follemente… Perchè amo la persona che è, a prescindere da ciò che mi ha tenuto nascosto e dall’errore che ha commesso in queste ultime settimane. … Guardo begli occhi un uomo deluso da sè stesso ma con la voglia di cambiare…Mai avrei pensato di ritrovarmi in una situazione del genere, ma io guardo Ale e lo valuto per quanta voglia ha di rimediare …Chiunque può sbagliare, chi più chi meno pesantemente. Sono certa che tutto questo gli stia servendo da lezione: il rischiare di perdere tutto, ME compresa, gli sta finalmente aprendo gli occhi … Ma io gli starò accanto qualsiasi cosa succeda, nonostante tutto, , perché sono 10 mesi che lui mi illumina ulteriormente la vita, e ora, anche se nel buio più totale, sarò io a illuminare la sua».
Una bellissima dichiarazione d’amore da parte di una donna che non ha intenzione di abbandonare il suo uomo, ma di combattere con lui e per lui.

Emilio Fede condannato a 3 anni e mezzo per concorso in bancarotta

Emilio Fede è stato condannato a tre anni e sei mesi di carcere dai giudici della terza sezione penale di Milano. L’ex direttore del Tg4 è accusato di bancarotta fraudolenta insieme a Lele Mora, il quale ha già patteggiato un anno e sei mesi per la vicenda del prestito da 2 milioni e 750mila euro versati dall’ex premier Silvio Berlusconi.

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La condanna è più alta rispetto alla richiesta dell’accusa: il pm Eugenio Fusco aveva chiesto una pena a tre anni. Secondo l’accusa, i soldi che Berlusconi (tramite il suo ragioniere di fiducia Giuseppe Spinelli) versò per salvare dal fallimento la Lm Management sarebbero stati distratti dall’ex talent scout e da Fede. Il giornalista, stando alla ricostruzione del pm Eugenio Fusco, avrebbe tenuto per sé circa 1,1 milioni di euro. I giudici hanno stabilito che Fede dovrà risarcire proprio 1,1 milioni all’impresa individuale di Lele Mora, ora sotto la tutela di un curatore fallimentare, oltre che pagare le spese legali. I giudici della terza sezione penale hanno anche dichiarato l’ex direttore inabilitato all’esercizio di imprese per 10 anni e lo hanno interdetto dai pubblici uffici per 5 anni. Le motivazioni della sentenza saranno rese note tra 90 giorni.
LA DIFESA “Nulla lega Emilio Fede allo stanziamento di queste somme e non vi è prova che queste somme siano state date a Fede per le attività di mediazione o come spartizione in forza di un accordo con Lele Mora”: lo aveva sostenuto Alessandra Guarini, legale di Emilio Fede, nella sua arringa difensiva con la quale aveva chiesto l’assoluzione con formula piena dell’ex direttore del TG4 imputato a Milano per concorso in bancarotta con l’ex talent scout (che ha già patteggiato) per aver distratto, secondo l’accusa, un milione e 100 mila euro, ovvero il 40% del finanziamento di 2 milioni e 750 mila euro versato nel 2010 in più tranche da Silvio Berlusconi all’allora agente dei vip per il salvataggio della sua impresa, la Lm Management.