Marco Columbro in difficoltà, Berlusconi per aiutarlo compra la sua villa a tre piani

Per tanti anni Marco Columbro è stato un volto di Canale 5: come dimenticare le sue trasmissioni, da Paperissima a Scherzi a parte, i 13 Telegatti vinti, e tanto altro. Poi quei problemi di salute, un aneurisma cerebrale nel 2001 e una carriera che si interruppe bruscamente: restò comunque l’amicizia con Silvio Berlusconi, che a quanto pare lo avrebbe recentemente aiutato per risolvere i problemi economici che lo attanagliano.

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Secondo quanto scrive oggi il quotidiano Il Tempo, in un articolo firmato da Fosca Bincher, Columbro – in forti difficoltà finanziarie – avrebbe infatti venduto proprio a Berlusconi (o meglio, alla società Dueville, di proprietà dell’ex premier) la sua villa a tre piani a Basiglio, nel complesso Milano 3. Un gesto d’aiuto, per un amico trentennale, per consentirgli di avere un po’ di respiro: era già successo con Mariano Apicella, di cui Berlusconi acquistò la villa a Roma, e con Danilo Mariani, l’ex pianista di Arcore, che gli vendette una casa nel senese.

Piccolo particolare: le imprese immobiliari di proprietà di Berlusconi, tra cui la Dueville appunto, l’Immobiliare Idra (proprietaria di Villa Certosa, la villa in Sardegna) e la Dolcedrago, sarebbero in forte perdita. Inoltre la stessa Idra avrebbe chiesto un prestito di 80 milioni ipotecando proprio Villa Certosa, una delle tre ville in Sardegna di cui è proprietario l’ex Cavaliere: tre ville che gli costano all’anno circa 436mila euro, non esattamente una spesa da poco.

Barbareschi parla degli abusi subiti a 7 anni: “Mia mamma? Disse che mi piaceva”

Luca Barbareschi si confessa al Maurizio Costanzo Show e racconta degli abusi subiti da bambino. L’attore è stato syuprato quando aveva solo 7 anni e ha raccontato le ferite che questo dramma gli ha lasciato indelebili. Racconta anche il rapporto con la madre, un rapporto complesso, e per alcuni aspetti difficile: «Io ringrazio mia madre che aveva un carattere terribile.

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Avevo 6 anni, una mattina è venuta e mi ha detto: ‘Divorzio’, io non capivo cosa volesse dire e lei ha aggiunto: ‘La Sacra Rota ha fatto tutto’. Io ho pensato a una ruota enorme che divideva in due tutta la famiglia. Poi mi ha detto che sarebbe andata a Roma con mia sorella. E io? E lei mi fa: ‘Eh caz**, non è che andiamo tutti a Roma adesso’. È andata via e non è più tornata».
Barbareschi però sottolinea di aver sempre amato la madre e di dover ringraziare lei per il grande amore che ha per la lettura: « Quando andò via mi regalò un romanzo. Quando parlava con me si annoiava, era una donna colta ma un po’ distratta. Pensava ad altro, non gliene fregava niente. Allora mi dava dei libri e mi diceva ‘Tieni, leggi’. Una volta per sbaglio mi diede una coltellata sul sopracciglio. Le dissi che sanguinavo e rispose: ‘Metti il nastro adesivo e leggi ‘Incompreso’ così la smetti di lamentarti’. Quando se ne andò di casa, invece, mi disse ‘Leggi ‘Cent’anni di solitudine’ ti piacerà». Poi racconta di come la donna prese la notizia sui suoi abusi. Dopo la pubblicazione del libro in cui ne parlava, ammette di essersi sentito orgoglioso, ma la risposta della donna fu: « ‘Cos’è sta storia che andavi con gli uomini quando eri piccolo?’ e io: ‘Veramente mamma avevo 7 anni, sono stato violentato’. Lei continuò: ‘Sì ma c’è scritto per tre anni e allora ti piaceva, non rompere i cogl*** via’».