Giuseppe Conte, il premier con la compagna Olivia Paladino in costume al mare

Un Giuseppe Conte inedito al mare con la compagna Olivia Paladino. Smessi gli abiti istituzionali il Premier ha deciso di godersi qualche ora al mare sotto al sole di San Felice Circeo nel Lazio.

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Giuseppe Conte così non si era mai visto, con boxer e maglietta, rilassato insieme alla compagnia, che sfoggia un fisico a prova di critica e un’invidiabile abbronzatura. Anche lui più tardi si mette in libertà e rimane in boxer, mostrandosi decisamente più pallido mentre, infreddolito, cerca di immergersi in acqua sotto l’incitazione di Olivia, che però non raggiunge l’effetto sperato.

Finito il tentativo di tuffo il Premier si riveste e attende la Paladino per tornare nell’hotel di lusso scelto per la vacanza. La coppia infatti alloggia in una location esclusiva, un albergo che affaccia sul mare ed è immerso nel verde del Parco nazionale del Circeo. I prezzi variano da 400 a 800 euro per notte, a seconda della tipologia di stanza che viene prenotata.

Carabinieri di Piacenza, la compagna sapeva delle attività illecite di Montella: «I soldi li metto nel baule»

Maria Luisa Cattaneo, la compagna di Montella, il carabiniere indagato per essere a capo della “banda” della caserma di Piacenza, sarebbe stata perfettamente a conoscenza di quello che faceva il suo fidanzato. A far trapelare la verità sono delle intercettazioni in cui la donna si riferisce al denaro ricavato dalle attività illecite di Montella.

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Come riporta il Corriere.it, la donna dice di mettere i soldi nel baule e di nasconderli, nelle telefonate parlando con il compagno. Per questo la Cattaneo è finita ai domiciliari rispondendo a cinque episodi di spaccio. Sempre nelle intercettazioni consiglia a Montella di interrompere gli affari dopo l’arresto del pusher suo socio, lo mette in guardia dopo il ritrovamento di una microspia e parla di bonifiche dell’auto.

Nelle telefonate si capisce che i due nascondevano la droga e i soldi: «Scusami, come fai a ritirare i soldi? Ieri t’ho dato 250 euro», dice lui durante una delle chiamate ma lei replica: «Io ce li ho. Non posso farmi vedere che non ritiro: ho bisogno di ritirare i miei soldi per far la vita quotidiana, amore».

Carabinieri arrestati, in manette anche la compagna di Montella: «Amore lo abbiamo massacrato»

Anche la compagna di Giuseppe Montella è finita in manette nell’inchiesta che ha visto l’arresto di sei carabinieri e il sequestro di una intera caserma a Piacenza. Maria Luisa Cattaneo, la compagna dell’appuntato napoletano leader del gruppetto di militari accusati di pestaggi, estorsioni, spaccio e anche di tortura, è finita ai domiciliari perché accusata di aver aiutato il 37enne nell’approvvigionamento della droga. Inoltre nelle intercettazioni, scrive Repubblica, parlava anche lei di soldi e droga.

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«La personalità dell’indagato rivela come egli abbia la profonda convinzione di poter tenere qualunque tipo di comportamento, vivendo al di sopra della legge e di ogni regola di convivenza civile», la descrizione di Montella data dal gip di Piacenza, Luca Milani. Un uomo che «non mostra paura di nulla ed è dotato di un carattere particolarmente incline a prendere parte ad azioni pericolose e violente».

Dalle foto su Facebook, a bordo piscina della sua villa, sembra un padre affettuoso, sempre sorridente, amante della famiglia. E infatti alla famiglia raccontava le sue gesta – lui che definiva il suo gruppo «una associazione a delinquere» e diceva di essere a capo della «piramide» – senza tralasciare i particolari più cruenti.

Accennando alla moglie di una operazione di servizio appena conclusa, dopo aver sottolineato di essersi stirato un muscolo correndo dietro a uno spacciatore le dice senza problemi: «Amore, però lo abbiamo massacrato». E ancora, sempre parlando con la moglie, raccontando le fasi dell’arresto di un maghrebino, si vanta così: «Questo c’ha fatto penare… Mamma quante mazzate ha pigliato… Abbiamo aspettato là dieci minuti, siamo riusciti a bloccarlo, non parlava, e ha preso subito due-tre schiaffi. Ne ha prese amore… in Caserma, amore! Colava il sangue, sfasciato da tutte le parti. Un ragazzino del ’96. Non ha detto ‘A’».