Professoressa fa sesso con l’alunno di 13 anni: «Era troppo aggressivo»

Ha fatto sesso con uno studente minorenne, poi si è giustificata dicendo che lo ha fatto perché lui era aggressivo. Brittany Zamora, 28enne dell’Arizona ha avuto rapporti sessuali con un alunno di 13 anni e ha poi incolpato il giovane dicendo che lui era ossessionato da lei, fino al punto di diventare aggressivo e costringerla a cedere alle sue avances.

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A nulla però è servita la sua giustificazione e dopo l’arresto il giudice ha previsto per l’insegnante una condanna a 20 anni di carcere, come riporta anche Metro. La donna si sarebbe resa conto delle attenzioni morbose del ragazzo nei suoi confronti, tanto che avrebbe anche chiesto alla preside della sua scuola di trasferirla, durante il processo Zamora ha detto che il 13enne aveva disturbi comportamentali ed era diventato molto aggressivo.

L’imputata si è però dichiarata colpevole, ha ammesso le sue colpe, pur provando a giustificarsi affermando di non essere una predatrice sessuale. A denunciare la donna sono stati i genitori del ragazzo che avevano letto alcune delle loro chat, su Instagram l’insegnante scriveva al 13enne: «Se potessi lasciare il mio lavoro e fare sesso tutto il giorno con te lo fare», così si sono rivolti alle autorità.

Lui la lascia, lei gli chiede un ultimo bacio e gli strappa la lingua

Una giovane donna di Barcellona è stata denunciata per aver strappato con un morso la lingua al suo fidanzatoquando questi le ha chiesto di porre fine alla loro relazione.

Secondo la ricostruzione dei fatti, l’imputata avrebbe chiesto un ultimo bacio e quella sarebbe stata l’occasione nella quale lo ha aggredirlo. Per questo, la Procura spagnola ha chiesto otto anni di carcere, secondo quanto riferito da El Taquígrafo.

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Adaia Lopez Esteve e il suo ex-fidanzato, che non è stato identificato, hanno iniziato a frequentarsi dopo essersi conosciuti in rete, nel mese di dicembre del 2016. Due mesi più tardi, la coppia ha subito un crollo a causa del forte carattere della ragazza, tuttavia i due successivamente si sono riconciliati. Nel giugno 2017, però la coppia ha vissuto un’altra crisi.

Dopo un’aspra lite nella quale il giovane ha chiesto la fine della relazione, Adaia ha lasciato la casa del fidanzato, ma dopo qualche minuto è tornata con un tono molto diverso e si è scusata prima di chiedere un ultimo bacio. L’uomo glielo ha concesso e in quel momento, secondo l’accusa, la ragazza lo ha aggredito strappandogli la lingua per poi scappare, lasciandolo sanguinante in casa.

La giovane donna che sarà giudicata dal tribunale provinciale di Barcellona, dal canto suo ha denunciato il suo ex fidanzato per maltrattamenti. Nelle dichiarazioni alla televisione La Sexta, l’imputata ha affermato che la testimonianza del suo ex è falsa e nega i disturbi di personalità e l’instabilità che le attribuiscono.

Amanda Knox torna in Italia, Raffaele Sollecito: «Si è comportata da bambina»

È un uomo adulto ormai, ma gli anni passati in carcere non potrà mai dimenticarli. Per questo Raffaele Sollecito si mostra stizzito quando gli viene chiesto di Amanda Knox. Il giovane che era stato processato per l’omicidio di Meredith Kercher – il noto delitto di Perugia – è stato intervistato da Video News in concomitanza con il ritorno dell’americana.

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A Pomeriggio 5 vengono mostrati stralci dell’intervista. Ancora una volta Sollecito ricorda che la relazione con Amanda Knox era una semplice frequentazione tra due persone che avevano vent’anni. «Una piacevole conoscenza che ha avuto il suo periodo», spiega Sollecito. E poi riguardo alla vicenda processuale sottolinea ferocemente: «Lei ha fatto un sacco di stupidaggini in questura. Si è comportata da bambina. L’errore ci sta per una ragazza di vent’anni, ma per gli addetti ai lavori no».

Amanda Knox è stata ospite del Festival di giustizia penale a Modena e ha ascoltato gli interventi di Peter Pringle, irlandese che ha trascorso 14 anni nel braccio della morte accusato di un omicidio dal quale poi è stato scagionato, e di Angelo Massaro, tarantino assolto – e scarcerato – dopo una condanna per omicidio. Dal palco del Forum Monzani, Pringle e Massaro hanno portato le loro testimonianze. Amanda Knox, seduta in platea accanto al fidanzato Christopher Robinson, ha chiesto un fazzoletto e si è asciugata lacrime, visibilmente commossa.

«Corona torni in carcere, troppe risse in tv»: il pg chiede lo stop all’affido terapeutico

corona carcere_26145441Guai in vista per Fabrizio Corona: la Procura generale di Milano ha chiesto in udienza ai giudici della Sorveglianza che venga revocato l’affidamento terapeutico a Fabrizio Corona e che, dunque, torni in carcere a scontare la pena.

In aula, da quanto si è saputo, l’Avvocato generale Nunzia Gatto, “numero due” della Procura generale, ha ricostruito tutte le violazioni che Corona avrebbe commesso parlando anche delle sue «ospitate rissose» in tv e mostrando nell’udienza di quasi 5 ore anche lo «scontro» al GfVip con Ilary Blasi. I giudici si riservano di decidere.

L’Avvocato generale Nunzia Gatto ha chiesto ai giudici della Sorveglianza (presidente Giovanna Di Rosa, relatore Simone Luerti) di revocare l’affidamento terapeutico provvisorio concesso all’ex ‘re dei paparazzì il 21 febbraio, quando era uscito di nuovo dal carcere dopo esserci tornato nell’autunno 2016. Per la Procura generale, che già l’1 marzo aveva chiesto la revoca, a Corona non può essere concesso l’affidamento terapeutico ‘definitivò, come chiede la sua difesa (tra i legali Antonella Calcaterra), e gli va anche revocato quello provvisorio a partire da febbraio e, dunque, dovrebbe scontare di nuovo anche gli ultimi 9 mesi in carcere.

Il pg Gatto nell’udienza a porte chiuse (anche Corona ha parlato in aula e poi se ne è andato dribblando i cronisti) ha elencato, una per una, tutte le violazioni delle prescrizioni che l’ex ‘fotografo dei vip’ avrebbe compiuto, soprattutto dopo l’udienza del giugno scorso, quando i giudici decisero di prendere tempo prima di decidere sulla conferma o meno dell’affidamento e fissarono la nuova udienza di oggi. E ciò oltre alle violazioni pregresse dopo la scarcerazione, come l’uso dei social che in quel periodo non gli era concesso.

Per la Procura generale, poi, le partecipazioni continue con tanto di “risse” in tv non possono rientrare nell’autorizzazione generale che lui ha a svolgere la sua attività lavorativa. Per questo il pg ha fatto vedere ai giudici il video dello scontro verbale in tv con la conduttrice del ‘Gf vip’ Ilary Blasi, oltre a un altro filmato in cui l’ex agente fotografico con alcuni amici in un locale tornava a prendersela con la moglie di Francesco Totti. In più, in aula è stato mostrato anche il filmato dell’ insulto che Corona ha rivolto al sostituto pg Maria Pia Gualtieri, dopo che il magistrato aveva chiesto di aumentare la condanna nel processo sui 2,6 milioni di euro in contanti. Infine, il pg ha elencato tutte le occasioni in cui l’ex ‘fotografo dei vip’ si sarebbe trovato in una città fuori dalla Lombardia senza avere l’autorizzazione dei giudici (agli atti mancherebbe anche quella per la sua presenza al ‘GF vip’). In più gli viene contestata anche la frequentazione di un pregiudicato.