Mara Carfagna è in dolce attesa: una bimba da Alessandro Ruben

Fiocco rosa alla Camera! La vice presidente Mara Carfagna è in dolce attesa. La deputata di Forza Italia, 44 anni, aspetta il suo primo figlio dal compagno, Alessandro Ruben, 53 anni. La ex ministra alle Pari Opportunità e l’avvocato stanno insieme da sette anni. Lei ha alle spalle un matrimonio naufragato dopo appena un anno con il costruttore Marco Mezzaroma.

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Da tempo la Carfagna aveva espresso il desiderio di diventare mamma. Con Ruben il rapporto va a gonfie vele e di lui la politica aveva detto in un’intervista: “E’ un uomo presente e attento che compensa con la sua solarità il mio carattere rigido e severo”, aggiungendo di sentire “il bisogno di un figlio. Arriverà al momento giusto”. E quel momento tanto atteso è arrivato.

Dopo le indiscrezioni diffuse sul web di una cicogna in volo e le immagini che ritraevano la deputata intenta a fare acquisti in negozi premaman, è arrivata la conferma con un comunicato diramato dall’Ansa.

Bimba di 3 anni trovata morta: è la zona dove 30 anni ci fu l’incubo del mostro di Foligno

Una bimba di 3 anni scomparsa da casa (e poi trovata morta) da Foligno. La zona rivive l’incubo di 27 anni fa, quando il “mostro di Foligno” (così venne definito Luigi Chiatti) uccise due ragazzini.

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LA STORIA
Sono passati 27 anni dall’arresto di Luigi Chiatti, colui che si auto-definì “il mostro” di Foligno. Era il 7 agosto del 1993 quando la polizia lo bloccò poco dopo che aveva ucciso Lorenzo Paolucci, 13 anni, a Casale, piccola frazione sulla montagna folignate. Dalle indagini emerse che l’uomo era anche l’assassino di Simone Allegretti, 4 anni, ucciso il 6 ottobre del 1992.

In primo grado, nel 1994, Chiatti venne condannato a due ergastoli per il duplice omicidio. La corte d’Assise d’Appello di Perugia riformò la sentenza, dichiarando Chiatti semi-infermo di mente e condannandolo a 30 anni di reclusione. Nel 1997 la Cassazione confermò la sentenza d’appello, rendendo quindi definitiva la condanna. Nel settembre 2015 Chiatti ha lasciato il carcere di Prato per essere trasferito (per almeno 3 anni) nella Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Capoterra, in Sardegna, dove si trova tuttora. Non ha mai avuto permessi premio e ora, ormai cinquantenne, ha terminato di scontare la sua condanna.

Il 3 settembre 2015 Luigi Chiatti ha terminato di scontare la sua pena in carcere, ed è stato disposto il suo internamento per almeno altri tre anni in una Rems (tipo di struttura che dal 2015 ha sostituito i vecchi ospedali psichiatrici giudiziari) in Sardegna. Nel 2018, a seguito di valutazione del Tribunale di sorveglianza di Cagliari, la permanenza di Chiatti presso la Rems è stata prorogata di due anni.

Coronavirus Inghilterra, infermiera incinta muore: i medici riescono a far nascere la bimba

Mary Agyeiwaa Agyapong, 28 anni, lavorava da cinque anni al Luton and Dunstable University Hospital, è morta domenica scorsa, dopo essere stata contagiata dal coronavirus. La donna era incinta e i medici sono riusciti a praticarle un taglio cesareo prima del decesso e a far nascere la figlioletta.

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Un portavoce dell’ospedale ha raccontato che «la bambina dell’infermiera sta bene», ma non ha potuto fornire ulteriori informazioni. Mary è stata ricoverata in ospedale il 7 aprile, dopo essere risultata positiva al Covid-19 due giorni prima. Il virus sta mietendo vittime anche tra medici e infermieri, e non solo in Italia. Nel Regno Unito, infatti, l’ultima in ordine di tempo è questa giovane donna che aspettava con felicità di diventare mamma. La sua bimba è nata ma lei non potrà mai abbracciarla. Ancora non si sa se la piccola sia positiva, ma i medici rassicurano i parenti «sta bene».

David Carter, amministratore delegato del NHS Foundation Trust del Bedfordshire Hospitals, ha detto commosso «un’infermiera fantastica e un ottimo esempio di ciò che rappresentiamo». «I nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze sono per la famiglia e gli amici di Mary in questo triste momento». Eppure nei giorni scorsi sembrava stesse migliorando e invece domenica è peggiorata ed è morta, poco prima i dottori sono riusciti a far nascere la figlia che aveva in grembo.

Il marito e neo papà è attualmente in isolamento, non potrà salutare la sua Mary e ci vorrà ancora tempo prima di riabbracciare la figlia. I colleghi hanno reso omaggio alla giovane infermiera creando una pagina di raccolta fondi per sostenere la sua famiglia. La pagina ha già raccolto quasi £ 4.500 da quando è stata istituita mercoledì mattina.

Un ex collega, con la voce spezzata dal dispiacere ha raccontato che Mary «ha dedicato la sua vita al servizio sanitario nazionale come infermiera e lo ha fatto sempre con grande amore».

Chiara Ferragni nuda in giro a Portofino. Non proprio nuda, ma con poco lasciato all’immaginazione, sicuramente. L’influencer ha pubblicato alcuni scatti

«Una sera, mentre la bimba dormiva, ho detto a mia moglie “sono omosessuale”». Marco Bianchi, food mentor e divulgatore scientifico per la Fondazione Veronesi, fa coming out e racconta il momento in cui ha rivelato alla madre di sua figlia di essere gay e di provare sentimenti per Luca Guidara, influencer e «coach dell’ordine». Cuoco salutista al timone di alcuni programmi tv e di progetti alimentari, è una vera e propria star del “mangiar sano”.

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Dichiarare la sua omosessualità lo ha portato a una svolta, ma il 40enne ammette di aver raggiunto piena consapevolezza del suo orientamento sessuale soltanto dopo aver raggiunto alcuni traguardi importanti. «Sono sempre stato gay, però solo ora l’ho capito», ha rivelato in un’intervista al “Corriere della Sera”. «Esiste un cerchio della sicurezza che conquisti quando hai messo insieme tutti i tuoi pezzettini di vita: l’acquisto di casa, un lavoro sicuro, il matrimonio, l’arrivo di un figlio… Allora, emerge una forza con la quale puoi buttare giù un muro o, finalmente, ammettere di essere omosessuale. Io ho capito che il Marco Bianchi etero che mi hanno fatto credere di essere non era quello vero».

«Ho detto a mia moglie Veruska che stavo bene con lei come amico, perché quello che va oltre, probabilmente, lo sentivo con un uomo». A quel punto lei lo ha abbracciato forte e insieme hanno deciso di dire la verità alla loro bambina di quattro anni. «Dopo aver consultato alcuni esperti, abbiamo deciso di dirlo anche a nostra figlia. Le ho raccontato la verità, che voglio tanto bene a mamma, ma il mio cuore batte più forte con Luca. Lei ha accettato la cosa con naturalezza, è una bambina straordinaria: dopo un primo incontro finto-casuale, si sono visti per un gelato, una pizza, e ora è anche il “suo” Luca».

Ed è così che è iniziata la sua nuova vita. La realtà era lì, ma era difficile da lasciare affiorare: «Sentivo di provare affetto per i maschietti ma non potevo discuterne nella mia famiglia, fortemente cattolica e priva di strumenti. Ricordo quando mio papà inneggiava a un documento contro l’omosessualità della Congregazione della fede, quando mia mamma chiamava “poverino” l’amico gay di mia sorella o rispondeva alla vicina che giocavo con le bambole perché mi piacevano le bambine… Cosa potevo capire? Pensavo che essere gay fosse la cosa più brutta del mondo».

Bimba di 18 mesi morta precipitata dalla nave crociera. Il nonno: «Non l’ho sporta, la finestra era aperta»

Sporge la nipotina dalla nave da crociera e la bambina muore. Dopo giorni di silenzio parla il nonno della piccola di 18 mesi, la piccola Chloe Wiegand, deceduta dopo essere caduta sul molo in cui era attraccata l’imbarcazione della Royal Caribbean nel porto di San Juan, a Porto Rico. La famiglia chiede chiarezza e le indagini in corso stanno cercando di far luce sulla dinamica dell’incidente.

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Inizialmente si era ipotizzato che la piccola fosse caduta dopo essere sfuggita al nonno, ma l’avvocato di Miami assunto dai Wiegand sostiene che il nonno abbia messo la bambina su una sporgenza vicino a una finestra in una zona per bambini. Pare però che la finestra non fosse protetta e quindi la piccola sia poi caduta a terra. Il nonno ha spiegato di essere sicuro che ci fossero delle protezioni, così si è fidato.

Il legale si chiede il motivo per cui ci fosse una finestra aperta in un’area per bambini, il nonno ha raccontato di averla appoggiata sulla finestra convinto che il vetro l’avrebbe protetta, così ora il legale della famiglia chiede spiegazioni alla Royal Caribbean. Dal canto suo l’azienda fa sapere di essere vicino al dolore di tutti i familiari e che si metterà a completa disposizioni nelle indagini per far sì che possa essere definita nel modo migliore la dinamica dei fatti.

Roberta Giarrusso diventa mamma: è nata Giulia

L’attrice Roberta Giarrusso è diventata mamma di una bimba: è nata ieri, infatti, la piccola Giulia.

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L’annuncio è arrivato dalla stessa attrice di ‘Carabinieri’ e ‘Il commissario Manara’, che su Instagram ha ringraziato tutti i fan per i pensieri avuti in occasione del parto. Le parole scelte sono dolci come quelle usate prima di partorire e con cui, in un post precedente, aveva annunciato l’imminente nascita.
Giulia è la figlia di Roberta Giarrusso e del suo compagno, Riccardo Di Pasquale.