Mariana Aresta del Collegio cacciata di casa perché lesbica: «Mi hanno detto che non sono normale»

«Possono dei genitori abbandonare un figlio? Mi hanno detto di nuovo che me ne devo andare di casa perché non sono normale. Non so più cosa fare, aiuto». È lo sfogo social di Mariana Aresta che su Instagram ha dichiarato di esser stata cacciata di casa dai genitori perché lesbica. A scatenare il tutto sarebbe stata la foto insieme alla fidanzata pubblicata sul suo profilo social.

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«Ogni volta che insultate i vostri genitori – scrive nelle stories di Instagram pubblicando foto in lacrime – ricordatevi che io farei di tutto per avere una famiglia. Posso avere fama, autostima, tutto quello che volete, ma non ho mai avuto una famiglia». Poi la risposta al papà, che secondo le accusa di Mariana Aresta sarebbe il responsabile di quanto accaduto: «Messaggio a mio padre: io me ne vado di casa visto che mi ci hai cacciata ma questa foto innocua non se ne va da questo profilo».

La giovane difende invece la mamma: «Visto che ho notato molta poca chiarezza nei fatti che ho esposto in un momento di super panico – aggiunge Mariana Aresta – ci tengo a precisare che mi è venuta contro tutta la famiglia eccetto mia madre che riteneva che avrei potuto evitare tutto questo non postando quella foto, ma che è comunque rimasta dalla mia parte, pertanto anche lei è stata “cacciata” di casa».

Selena Gomez: “Depressa, ansiosa, attacchi di panico. Mi ha salvato la rehab”

“La mia autostima era sotto i tacchi. Ero depressa, ansiosa. Ho cominciato ad avere attacchi di panico prima di salire sul palco o subito dopo il concerto. Praticamente mi sembrava di non essere abbastanza brava”.

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Selena Gomez racconta un grande momento di crisi che è riuscita a superare: “Pensavo di non poter dare più nulla ai miei fan, e loro se ne sarebbero accorti, cosa che, ora lo capisco, era tutta nella mia testa – ha fatto sapere a “Vanity Fair” – Ero così abituata a cantare per i ragazzini. Ai concerti riuscivo a far alzare a tutti il mignolo e promettere che non avrebbero permesso mai a nessuno di farli sentire inferiori. Ma all’improvviso li vedevo fumare e bere, ragazzi di venti, trent’anni, e li guardavo negli occhi e non sapevo più cosa fare. Non potevo dire: “Alzate il mignolo e giurate a voi stessi che siete belli!”.
Non funziona così e lo so perché devo affrontare la stessa merda che affrontano loro. Quello che avrei voluto dire veramente è che la vita è così difficile e che a volte si vuole soltanto scappare. Ma non riuscivo a capire me stessa, quindi avevo la sensazione di non avere nessun consiglio da dare. E così forse credevo che tutti là davanti a me stessero pensando: questa è soltanto una perdita di tempo”.
Nel 2016 poi la rehab, con un volo per il Tennessee, senza cellulare e insieme a un gruppetto di altre giovani donne per iniziare un programma che includeva terapia individuale e di gruppo, oltre all’ippoterapia. «Non ha idea di come sia stato bello stare con sei ragazze, persone reali che se ne fregavano di chi fossi, gente che lottava per la propria vita. È stata una delle cose migliori che abbia mai fatto”.
Infine la liberazione: “Tutti volevano disperatamente che fossi autentica, e quando finalmente è successo è stata una liberazione. Non sono diversa da come mi mostro là fuori. Sono stata molto vulnerabile con i miei fan e a volte dico cose di cui mi pento. Ma devo essere sincera con loro. Sento che è una parte fondamentale di quello che sono adesso”.