Infermiera arrestata per aver ucciso 8 bambini e progettato la morte di altri 9 neonati

Arrestata per aver ucciso 8 bambini e provato ad ammazzarne altri 9. Lucy Letby, 30 anni, infermiera del Chester Hospital è stata arrestata perché sospettata di aver ucciso 8 bambini nel corso dei suoi turni di lavoro e, secondo quanto emerso dall’interrogatorio, avrebbe anche programmato la morte di altri 9 neonati.

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L’infermiera era stata precedentemente interrogata dai detective per due giorni mentre gli agenti perquisivano la sua casa di Chester, ma è stata rilasciata in attesa di ulteriori indagini. Poi è stata arrestata nel 2019 con l’accusa di omicidio in relazione alla morte di otto bambini e al tentato omicidio di altri sei. Ora è finita nuovamente in manette per la morte degli otto bambini e per il tentato omicidio di altri tre, portando il totale a nove.

Tutto è iniziato dopo una serie di morti sospette all’interno dell’ospedale, che hann fatto scattare le indagini. Nel 2015 all’intero del reparto erano aumentati i decessi rispetto agli anni precedenti e la polizia ha iniziato a scavare a fondo. Emerse che l’infermiera aveva ucciso ben 8 bambini, e che avrebbe pianificato anche la morte di altri 9, pur non riuscendo nel suo scopo, come riporta il Sun.

La notizia ha fatto in modo che il reparto fosse declassato e ha scioccato i suoi colleghi e amici che l’hanno appellata come una donna amorevole e un’infermiera appassionata.

Roma, sesso con l’alunna di 16 anni: arrestata professoressa di italiano

Atti sessuali con una studentessa minore di 16 anni. Con questa accusa è stata arrestata e posta ai domiciliari una professoressa di italiano romana. La donna, 63 anni, è stata rintracciata e bloccata nella giornata di sabato nella sua casa vacanze marchigiana, lungo la costa di della provincia di Macerata nelle Marche.

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Proprio qui aveva ospitato per un breve soggiorno, lo scorso anno, anche la sua studentessa preferita. Ora l’insegnante, che lavora in un istituto superiore alle porte di Roma, si trova come si diceva agli arresti domiciliari. Il fatto è rivelato da Il Corriere Adriatico. A intervenire i carabinieri di Porto Potenza su disposizione della procura di Roma.

I FATTI
Secondo le indagini, tutto ha inizio l’anno scorso, tra i banchi di un istituto tecnico di Roma. L’insegnante si avvicina a una studentessa, che all’epoca ha 16 anni, si interessa a lei, le parla d’arte. Le cose vanno avanti così finché le due iniziano a vedersi anche al di fuori dell’orario scolastico , e la 16enne si rende conto che la prof sta cercando qualcosa di più dal loro rapporto. L’estate scorsa, poi, l’alunna va a trascorrere qualche tempo nella casa al mare della professoressa nelle Marche.

Al suo ritorno a casa, però, i genitori si accorgono subito che qualcosa non va: la ragazzina parla poco. Poi crolla e racconta tutto: piangendo, riferisce delle attenzioni ricevute e di quella specie di relazione che sarebbe andata avanti per mesi. Mostra loro anche i messaggi sul cellulare .

A quel punto, i genitori della ragazzina vanno dai carabinieri e denunciano. E ieri, la professoressa è stata arrestata dai carabinieri e ora si trova ai domiciliari. I militari hanno sequestrato anche il cellulare dell’insegnante. S’indaga per capire se fosse un episodio isolato oppure possa essere successo con altre alunne.

Denuncia la scomparsa del figlio di 2 anni, ma poche ore dopo viene arrestata: «Lo ha ucciso e nascosto nell’immondizia»

Il figlio viene trovato senza vita in un cassonetto e la mamma viene arrestata. Laura Sanchez, del Texas, aveva denunciato la scomparsa del figlio di 2 anni dicendo alla polizia di averlo smarrito nel parco, ma secondo gli agenti lo avrebbe ucciso, occultando il cadavere e cercando di depistare le indagini.

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Il corpo del piccolo è stato trovato poche ore dopo la denuncia della scomparsa in un cassonetto vicino alla chiesa non distante dalla casa della donna. La mamma aveva detto ai poliziotti di essere andata al parco con il figlio e di averlo smarrito, così ha lanciato subito l’allarme.
Secondo quanto riporta la stampa locale però gli agenti hanno arrestato la donna sospettando che sia coinvolta nel delitto del figlio. Non sono ancora note le cause del decesso.