Vittorio Sgarbi a Venezia senza mascherina, l’attrice Sara Serraiocco lo allontana: «Un mio parente è stato male»

Vittorio Sgarbi a Venezia senza mascherina, l’attrice Sara Serraiocco lo allontana: «Un mio parente è stato male». Ha dispensato baci e strette di mani alla Mostra del Cinema di Venezia nonostante le norme anti-Covid. Nulla di nuovo per Vittorio Sgarbi, negazionista della prima ora, ma era poco prevedibile che qualcuno glielo facesse notare davanti a tutti. Il critico d’arte si era avvicinato un po’ troppo, rigorosamente senza mascherina, a Sara Serraiocco e l’attrice lo ha invitato a mantenere le distanze.

sgarbi-venezia-1200-690x362

La scena è finita in un video diffuso in rete. Ieri, Sgarbi si trovava alla 77esima Mostra del Cinema di Venezia, è salito sul palco per consegnare il premio Kinéo all’attrice abruzzese Sara Serraiocco. Un’occasione che richiederebbe la classica stretta di mano e magari un abbraccio. Questo deve aver pensato Sgarbi quando si è avvicinato per salutarla e congratularsi infischiandosene della pandemia.

Il filmato mostra infatti Sgarbi tentare di abbracciarla dopo averle stretto le mani, mentre l’attrice 30enne si ritrae per sicurezza. Per giustificare il suo atteggiamento chiede il microfono: «Vorrei aggiungere una cosa. Vorrei mandare il messaggio che rispettare le distanze di sicurezza è fondamentale. Ho anche avuto un parente che è stato male per questo, e preferirei portare rispetto».

Com’è noto difficilmente Sgarbi risparmia una replica e il presentatore interviene dicendo «Vittorio ti prego». Il sindaco di Sutri, tuttavia, mantiene la calma: «Sono d’accordo. Io non porto la mascherina perché rispetto le distanze di sicurezza». «Ed è bene stare a distanza. Non va bene amarsi troppo», aggiunge infine con sarcasmo, prima di indossare una mascherina con il disegnino di una capra.

Litiga con i genitori e si allontana da casa a otto anni: stuprata e uccisa da coppia di sposi

Vika Teplyakova è morta a soli otto anni dopo essersi allontanata da casa a causa di un litigio con i genitori. La bambina russa stava camminando quando sulla strada si è imbattuta in una coppia di sposi che si è offerta di darle un passaggio. Fatale è stato quell’incontro: Kristina Dvornikov e il marito Igor l’hanno stuprata e uccisa e hanno confessato tre giorni dopo la scomparsa a Novoaleksandrovsk, città situata nel Kraj di Stavropol’, nella Russia europea meridionale.

Vika-Teplyakova-russia-allontanata-da-casa-stuprata-da-sposi_10202722

In tanti si erano mobilitati nelle ricerche per aiutare i genitori. Lunedì scorso Dvornikov, 32 anni, ha raccontato alla polizia locale di averle dato un passaggio. «L’uomo ha detto alla moglie che avrebbe attaccato la bambina ma lei non avrebbe fatto nulla per fermarlo perché era troppo spaventata», ha dichiarato una fonte al Daily Mail.

Da una prima ricostruzione sembra che la piccola sia stata violentata e strangolata con un sacchetto di plastica lo stesso giorno in cui è scomparsa. La Dvornikov ha indicato alla polizia il luogo in cui era nascosto il corpo. Inizialmente Igor ha negato il rapimento, ma in seguito ha confermato quanto raccontato dalla moglie.