Chiede aiuto al web per un intervento, ma non ottiene donazioni: «Mia moglie mi respinge per le mie dimensioni»

Le misure sono importanti. Almeno secondo l’uomo che ha chiesto aiuto al web per sottoporsi a un intervento di chirurgia con lo scopo di modificare le dimensioni del suo organo sessuale. Secondo quanto riporta il Mirror, cercherebbe di finanziare l’impresa perché stanco dei commenti poco lunsinghieri della moglie.Identificato come Joe del Queensland, ha raccontato la sua storia su GoFundMe.

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«Con il tuo aiuto posso non avere altri bambini e soddisfare mia moglie», ha scritto sulla pagina. L’uomo, infatti, vorrebbe un ingrandimento del pene ma anche una vasectomia per non avere più figli. Senza donazioni, tuttavia, il suo sogno è ancora lontano. «Io e mia moglie abbiamo avuto il nostro primo figlio più di un anno fa e, per quanto la nostra bambina sia piccola, vorrei che fosse l’ultima… Possiamo a malapena permetterci un figlio, quindi per favore aiutatemi a essere sterile e a ridurre la popolazione».

La vasectomia non è l’unico desiderio. «Questo è l’intervento chirurgico più costoso ma non il più importante». Racconta che la moglie lo respinge a causa del suo “micro pene” e quindi spera che una circoncisione e un ingrandimento dell’organo possa migliorare la sua vita sessuale. «Non potrò mai permettermi questo intervento da solo, con il tuo aiuto posso finalmente realizzare i miei sogni».

Joe sta attualmente chiedendo oltre tremila euro alla comunità del web e nonostante abbia lanciato la sua pagina di crowdfunding nove mesi fa, sta ancora aspettando la sua prima donazione.

Piange sangue a causa di una misteriosa malattia, il padre chiede aiuto ai medici di tutto il mondo

Una rarissima patologia lo fa sanguinare dalle orecchie, dagli occhi, dalla bocca, dalle gambe e anche dal cuoio capelluto fino a dieci volte al giorno. Akhilesh Raghuvanshi ha 13 anni e a causa di una rara disfunzione perde sangue senza avere segni o ferite evidenti.

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La sua condizione, come riporta anche il Mirror, gli causa forti dolori, pericolosi sanguinamenti, emicranie paralizzanti e un forte disagio psichico. Inizialmente i medici hanno pensato che il 13 soffrisse di emolacria, una condizione clinica che porta una persona a produrre lacrime parzialmente composte da sangue, ma in realtà non è stata mai riscontrata. Il padre di Akhilesh ha voluto raccontare e diffondere la sua storia perché qualcuno capisca cosa ha il figlio, visto che teme che la misteriosa condizione, a lungo andare, possa dimostrarsi essere mortale. «L’abbiamo fatto visitare dai migliori medici in India. Nessuno di loro sembra di capire che cos’è questa malattia e come può essere curata» ha raccontato suo padre. «Temo per la vita di mio figlio. Mi appello ai medici di tutto il mondo, vi prego di intervenire e a salvare mio figlio».