Mamma lascia le gemelline di 26 giorni sole con il cane e l’animale le sbrana: «Era geloso»

Lascia le gemelline sole con il cane e l’animale le sbrana. In pochi minuti, il tempo che la mamma ha aperto un vicino di casa, il cane di famiglia si è fiondato sulle culle in cui dormivano Anne e Analú, di soli 26 giorni di vita, e le ha sbranate vive senza che la donna riuscisse a fare nulla per salvarle.

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Elayne Novais era con le figlie nella loro casa di Piripá, nello stato nord orientale di Bahia, in Brasile, quando è avvenuta la terribile aggressione. La donna è corsa subito in camera sentendo le grida delle piccole che ha provato a mettere in salvo, ha chiamato i soccorsi, ma una volta in ospedale i medici non hanno potuto fare nulla a causa delle ferite troppo gravi.

Da anni con loro viveva un meticcio insieme a un altro cane, nessuno degli animali aveva mai dimostrato segni di aggressività, anche se il bastardino aveva mostrato segni di gelosia dall’arrivo delle bimbe in casa. L’atteggiamento era stato visto come normale, ma non avrebbero mai pensato che sarebbe stato in grado di aggredirle in questo modo, ha raccontato la stampa locale. Elaine e Régis Novais, 29 e 32 anni, pare stessero tentando da tempo di avere dei figli, nel frattempo i due, amanti degli animali, avevano adottato due cani che erano diventati parte integrante del nucleo familiare da ormai cinque anni. Le bambine erano state una sorpresa inaspettata e avevano anche preoccupato molt i genitori visto che erano nate premature. Quando tutto sembrava andare per il meglio è avvenuta la tragedia.

Harvey Weinstein condannato per stupro e violenza sessuale e arrestato in aula

Harvey Weinstein è stato riconosciuto colpevole e condannato per stupro nei confronti di una donna e violenza sessuale ai danni di un’altra. L’ex produttore di Hollywood, al centro della campagna di accuse di violenze e molestie che ha dato via al movimento del #metoo, è stato però assolto dalle accuse di aggressione sessuale nei confronti di altre due donne, Miriam Haley e Jessica Mann.

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Erano in tutto cinque i capi di imputazione contestati a Weinstein. L’accusa di aggressione sessuale, per la quale era stato assolto, era quella che prevedeva la pena più lunga, dai 10 anni all’ergastolo. Mentre per le accuse di stupro e violenza sessuale per le quali è stato condannato rischia una condanna tra i cinque ed i 25 anni. Il processo di fronte alla New York State Supreme Court, che si era aperto all’inizio del mese, a due anni delle inchieste bomba di New York Times e New Yorker che hanno riportato le denunce di decine di donne che accusavano l’allora potentissimo produttore di Hollywood di abusi sessuali, stupro, molestie ed in genere di usare il suo potere nel mondo del cinema per approfittarsi delle giovani donne.

Sono state almeno 100 le donne che hanno accusato Weinstein, che ha 67 anni, ma le accuse che sono state presentate ai 12 giurati di New York erano basate sui casi di due donne, mentre i procuratori hanno portato la testimonianza di altre quattro donne per provare il comportamento predatorio di Weinstein. Subito dopo la lettura del verdetto di condanna, il giudice del tribunale newyorkese ha ordinato la detenzione di Harvey Weinstein senza possibilità di cauzione. L’avvocato Donna Rotunno ha così chiesto gli arresti domiciliari per il 67enne ex produttore cinematografico, citando «lettere dei medici» curanti ed il fatto «che non è stato condannato per le accuse più gravi». Ma il giudice non ha accolto la richiesta e Weinstein è stato ammanettato in aula.

Il giudice ha detto che trasferirà alle autorità carcerarie la richiesta di tenere il detenuto in infermeria fino alla sentenza, fissata per l’11 marzo scorso, in cui verrà annunciata la decisione del giudice sulla pena. In base alle accuse per le quali è stato ritenuto colpevole, Weinstein rischia fino a 25 anni di carcere. Anche oggi, come per le precedenti udienze, Weinstein è arrivato in aula camminando con un deambulatore. I suoi avvocati dicono che è necessario in conseguenza delle ferite riportate durante un incidente automobilistico avvenuto la scorsa estate. Intanto la sua portavoce ha già annunciato che uno dei legali «si sta già recando alla corte d’appello per presentare il ricorso».