Harvey Weinstein condannato per stupro e violenza sessuale e arrestato in aula

Harvey Weinstein è stato riconosciuto colpevole e condannato per stupro nei confronti di una donna e violenza sessuale ai danni di un’altra. L’ex produttore di Hollywood, al centro della campagna di accuse di violenze e molestie che ha dato via al movimento del #metoo, è stato però assolto dalle accuse di aggressione sessuale nei confronti di altre due donne, Miriam Haley e Jessica Mann.

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Erano in tutto cinque i capi di imputazione contestati a Weinstein. L’accusa di aggressione sessuale, per la quale era stato assolto, era quella che prevedeva la pena più lunga, dai 10 anni all’ergastolo. Mentre per le accuse di stupro e violenza sessuale per le quali è stato condannato rischia una condanna tra i cinque ed i 25 anni. Il processo di fronte alla New York State Supreme Court, che si era aperto all’inizio del mese, a due anni delle inchieste bomba di New York Times e New Yorker che hanno riportato le denunce di decine di donne che accusavano l’allora potentissimo produttore di Hollywood di abusi sessuali, stupro, molestie ed in genere di usare il suo potere nel mondo del cinema per approfittarsi delle giovani donne.

Sono state almeno 100 le donne che hanno accusato Weinstein, che ha 67 anni, ma le accuse che sono state presentate ai 12 giurati di New York erano basate sui casi di due donne, mentre i procuratori hanno portato la testimonianza di altre quattro donne per provare il comportamento predatorio di Weinstein. Subito dopo la lettura del verdetto di condanna, il giudice del tribunale newyorkese ha ordinato la detenzione di Harvey Weinstein senza possibilità di cauzione. L’avvocato Donna Rotunno ha così chiesto gli arresti domiciliari per il 67enne ex produttore cinematografico, citando «lettere dei medici» curanti ed il fatto «che non è stato condannato per le accuse più gravi». Ma il giudice non ha accolto la richiesta e Weinstein è stato ammanettato in aula.

Il giudice ha detto che trasferirà alle autorità carcerarie la richiesta di tenere il detenuto in infermeria fino alla sentenza, fissata per l’11 marzo scorso, in cui verrà annunciata la decisione del giudice sulla pena. In base alle accuse per le quali è stato ritenuto colpevole, Weinstein rischia fino a 25 anni di carcere. Anche oggi, come per le precedenti udienze, Weinstein è arrivato in aula camminando con un deambulatore. I suoi avvocati dicono che è necessario in conseguenza delle ferite riportate durante un incidente automobilistico avvenuto la scorsa estate. Intanto la sua portavoce ha già annunciato che uno dei legali «si sta già recando alla corte d’appello per presentare il ricorso».

Sesso in auto con un poliziotto, lei è la moglie di un famoso ex calciatore

La moglie di un noto ex giocatore di calcio sarebbe stata sorpresa mentre faceva sesso con un poliziotto. Gareth Blair della struttura park-and-ride di Edimburgo, in Scozia, la scorsa settimana è stato sorpreso mentre aveva dei rapporto con la moglie di un ex calciatore noto per aver giocato in diversi club scozzesi.

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Il poliziotto è finito sotto indagine. Pare che i due si siano incontati in una palestra e abbiano avuto in segreto dei rapporti. Diverse denunce hanno portato però Blair, Comandante della Divisione di Edimburgo, nei guai e ora l’agente è sotto inchiesta. «Stiamo indagando sulle accuse di potenziale criminalità nei confronti di un ufficiale e sarebbe inopportuno commentare ulteriormente», hanno fatto sapere dal comando, come riporta la stampa locale.

Pare che l’accusa sia di atti osceni in luogo pubblico. Il rapporto tra i due si sarebbe consumato prima in un parco e poi in automobile. Indagata anche la donna.

Niccolò Bettarini, un imputato ammette: «L’ho colpito con una coltellata»

4138192_1806_104174600È arrivata, dopo mesi di silenzi, la prima ammissione, anche se parziale rispetto alle accuse, nel processo abbreviato ai quattro aggressori di Niccolò Bettarini, il figlio della conduttrice tv Simona Ventura e dell’ex calciatore Stefano Bettarini, colpito con calci, pugni e coltellate lo scorso 1 luglio davanti all’Old Fashion, nota discoteca milanese. Uno degli imputati, il 29enne Davide Caddeo, con una memoria depositata dai suoi avvocati Robert Ranieli e Antonella Bisogno, ha detto infatti di aver colpito il 19enne almeno con una coltellata anche se, per il pm Elio Ramondini, ne avrebbe sferrate otto.

Da quanto si è saputo, Caddeo, che era stato anche sottoposto a sorveglianza speciale in passato perché trovato più volte in possesso di un coltello, ha confessato nero su bianco di aver ferito il ragazzo, parlando di almeno un fendente. Ha raccontato che era in corso una rissa quel mattino, che lui era ubriaco e Bettarini, a suo dire, un po’ strafottente e così ha perso la testa e l’ha colpito. Poi, ha spiegato ancora, si è preoccupato quando l’ha visto a terra insanguinato. Nella scorsa udienza, il pm ha chiesto 10 anni di carcere per tentato omicidio per Caddeo – cui vengono imputate tutte le otto coltellate che hanno ferito il giovane (rappresentato come parte civile dal legale Alessandra Calabrò) – per Alessandro Ferzoco (difeso da Mirko Perlino), Andi Arapi e Albano Jakej (col legale Daniele Barelli).

Secondo le accuse, infatti, i quattro si erano «certamente» prefigurati che quel pestaggio e quei fendenti in «parti vitali» con una lama da 20 centimetri «avrebbero comunque potuto produrre conseguenze mortali», anche in considerazione della «loro superiorità numerica e della violenza della loro azione». La Procura ha anche contestato agli arrestati l’aggravante di aver «agito per motivi abietti (in quanto discriminatori) e futili» per quella minaccia («sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo») che lo stesso Niccolò sentì quel mattino, dopo la notte passata in discoteca. Stando alle indagini, il giovane riuscì a salvarsi solo grazie all’intervento di alcuni amici che si gettarono nella mischia, tra cui anche una ragazza. Ora, dopo il deposito della memoria, è possibile che nell’udienza fissata per domani Caddeo venga ascoltato in aula davanti al gup Guido Salvini e che possa fornire una ricostruzione più completa. Anche gli altri tre, alla luce della mossa difensiva dell’imputato principale, potrebbero decidere di dare la loro versione. Dalle indagini, soprattutto difensive, tra l’altro, era emersa anche l’ipotesi della presenza di un secondo coltello. Tesi che, però, a detta degli inquirenti, non ha mai trovato riscontri.

Andrea Iannone dopo il ritiro dal moto GP pubblica questa foto con Belen: accuse e ironia social

FUNWEEK.IT – Andrea Iannone si è dovuto ritirare dal moto GP di Misano per problemi fisici e la foto pubblicata con Belen Rodriguez subito dopo ha fatto infuriare i suoi fan.

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In un comunicato ufficiale, tutta la rabbia e la delusione per un epilogo così inaspettato: “Purtroppo ho avuto un problema al braccio. Ho indossato la tuta antipioggia per la gara, ma era troppo stretta, mi ha ostacolato la circolazione”. Polemiche e ironia per il campione di motociclismo e la showgirl argentina.

Pamela Anderson e Julian Assange fidanzati, lei conferma: “Sì, ci amiamo”

«Sì, amo Julian Assange e voglio combattere con lui la guerra per i diritti dell’uomo». Sono parole di Pamela Anderson, che conferma a Vanity Fair le voci sull’amore con il giornalista di Wikileaks. Nei piani per il futuro, una casa in Francia, insieme all’ultimo figlio di Julian.

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La scintilla, racconta l’ex bagnina di Baywatch, è scoccata grazie a Vivienne Westwood: «Ma quando l’ho incontrato, a più riprese, nella sua minuscola stanza nell’ambasciata dell’Ecuador – ricorda Pamela – mi sono accorta che non erano solo i suoi principi a interessarmi». E ora, la relazione tra i due «è talmente straordinaria e complicata che non saprei descriverla», racconta l’attrice, che difende il suo compagno dalle accuse di stupro: «Sono certa che Julian non abbia mai usato la violenza della quale è accusato. Non ci sono prove, a parte un preservativo rotto. È una montatura per estradarlo verso gli Stati Uniti, che vogliono distruggerlo. Per questo chiedo per lui asilo in Francia, come lo chiedo per tutti i rifugiati politici».

Keshia Knight Pulliam, la piccola dei Robinson è diventata mamma. Theo, Denise e gli altri: ecco come sono cambiati

Piccole Robinson crescono. E, se gli pare, mettono anche su famiglia. È capitato a Keshia Knight Pulliam, la Rudy del mitico telefilm americano degli anni Ottanta, che, tra un serial tv e l’altro, è diventata mamma per la prima volta. Keshia ha dato infatti alla luce (e già presentato via social con uno scatto pubblicato su Instagram) Ella Grace, la sua amata bimba avuta dall’unione col marito Ed Hartwell, sposato nel gennaio del 2016.

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Nonostante il recente matrimonio, il fiocco rosa è arrivato però per la Knight Pulliam in un periodo di grande instabilità sentimentale: a luglio, infatti, dopo aver annunciato pubblicamente di essere incinta, la trentasettenne attrice statunitense, per la quale la fama dei tempi in cui interpretava la simpatica bambina di casa Robinson è solo un lontano ricordo, aveva ricevuto dal consorte una formale richiesta di divorzio. Inoltre, desideroso di rassicurazioni, Hartwell aveva comunicato alla moglie pure l’intenzione di sottoporsi a un test di paternità.
Due brutti colpi per la povera Rudy, che, comunque, ai fan che la seguono costantemente sui social, ha sempre dimostrato di avere coraggio e carattere. Ed è con grinta e con la gioia nel cuore che Keshia, laureatasi in sociologia nel 2001 e residente ormai da tempo ad Atlanta, ha portato avanti la gravidanza e dato il benvenuto ad Ella Grace, il suo più grande capolavoro.
Se la Knight Pulliam, pur con qualche problema, se la passa tutto sommato bene, altrettanto non si può dire di Bill Cosby, il protagonista principale dei Robinson, telefilm andato in onda con successo anche in Italia dal 1986 al 1993. Ottant’anni il prossimo luglio, Cosby, che nella serie interpretava il divertente Cliff, è dal 2014 al centro di uno scandalo sessuale (e, a partire da giugno, sarà l’imputato di un attesissimo processo penale) nato sulla scia di una serie di accuse di molestie rivoltegli da decine di presunte vittime.
Assolutamente privo di guai giudiziari è stato invece il post Robinson degli altri interpreti di primo piano del serial: Phylicia Rashad, alias Claire Robinson, moglie di Cliff, continua a recitare, Lisa Bonet, la bella alter ego dell’esuberante Denise, è mamma di tre figli (uno dei quali avuto da Lenny Kravitz), mentre Malcolm-Jamal Warner, volto del simpatico Theo, fa, oltre che l’attore, il musicista e il regista.