“Terremoto, karma per l’amatriciana”, l’ex gieffina Daniela Martani querela chi la insulta sul web

L’ex concorrente del Grande Fratello, ex hostess e ‘pasionaria’ di Alitalia, Daniela Martani, ha annunciato di aver querelato 21 persone che, dopo il 24 agosto scorso, l’avevano insultata pesantemente su Facebook dopo un suo commento piuttosto discutibile sul terremoto che quella notte aveva distrutto Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.

2507976_1655_18882259_10207638445993979_866949030597718877_n_1_

La Martani, che è vegana, aveva chiesto a commento di un post, «Ma è stata inventata ad Amatrice la famosa amatriciana?» e davanti alla risposta affermativa aveva replicato «E vabbè, ma allora è karma». Una dichiarazione che ha scatenato decine di commenti con insulti. Martani aveva poi spiegato che qualcuno aveva utilizzato a sua insaputa il profilo Facebook.
«Avvedutasi dell’accaduto denunciava alle autorità competenti l’utilizzo illecito del proprio account» scrive il tribunale di Roma che ha citato in giudizio per diffamazione nei confronti dell’ex concorrente del Grande Fratello le 21 persone che dovranno comparire in aula il prossimo 16 novembre.
Per il legale di Daniela Martani, l’avvocato Carlo Prisco, «l’assistita ha patito un danno patrimoniale derivato dall’impossibilità di lavorare come in effetti faceva, ciò senza tacere gli incarichi televisivi non venuti a maturazione per il semplice crollo della sua popolarità». L’ex concorrente del Grande Fratello ha chiesto un risarcimento di 28mila euro a testa per ogni persona che l’ha insultata in rete. Citati utenti di Brescia, Roma, Verona, Foggia, Foligno, Viareggio, Bari, Rieti, Imola e Vigevano.

La bambola parla e si muove senza avere le pile: “È posseduta”, e il video diventa virale

Una bambola che si crede essere posseduta da uno spirito ha terrorizzato dei passanti a Cusco nel Perù sud-orientale. Il giocattolo, come riporta anche il Mirror, ha iniziato a parlare e muoversi senza avere le batterie.

La bambola parla e si muove senza avere le pile_16164515

La scena è stata ripresa e postata in rete dove ha fatto migliaia di visualizzazioni in poco tempo facendo così il giro del mondo. Nel video si vede un uomo che inizia a parlare con il giocattolo che gira la testa e ringrazia, un secondo frame mostra una persona aprire la scatola in cui dovrebbero esserci le batterie vuota e la bambola continuare a muoversi e a parlare.
«Vi porto felicità», dice, «dove sono?». Moltissimi hanno creduto che si tratti di uno spirito che abbia posseduto il giocattolo, ma c’è chi ne ha dato un’altra versione sostenendo che la bambola parli grazie a un sistema più tecnologico che non necessita le pile: «Parla quando le mani sono giunte, non si può certo credere che sia veramente posseduta».

Helena Christensen, a 48 anni guarda il segreto del fisico al top

C_2_fotogallery_3012856_upiFoto1F (1)Un fisico così a 48 anni grazie alla pertica. L’ex top model Helena Christensen pubblica sui social splendide foto del suo fisico perfetto, fondoschiena tondo e sodo, gambe affusolate e décolleté spettacolare. Il segreto? La passione della modella per la pole dance: sul suo Instagram i volteggi acrobatici che la rendono ancora al top…

Laetitia Casta, nozze segrete con l’attore francese Louis Garrell

La modella e attrice Laetitia Casta ha sposato in gran segreto il collega francese Louis Garrell con una cerimonia intima e romantica sulla spiaggia di Lumio, il paesino della Corsica in cui l’ex di Stefano Accorsi ha trascorso l’infanzia. Su “Chi”, in esclusiva mondiale, nel numero in edicola da mercoledì 14 giugno, le immagini della cerimonia.

f57b2b39-57e8-4b3a-822d-2015f3eabfdb

Laetitia Casta è arrivata al tramonto sulla spiaggia di Lumio a bordo di un gommone con il futuro marito e i tre figli: Satheene, avuta dal regista Stéphane Sednaoui, Athena e Orlando avuti da Stefano Accorsi. Insieme con loro solo quaranta inviati, che hanno assistito alla cerimonia, celebrata dal sindaco Etienne Suzzoni e poi hanno festeggiato fino all’alba pranzando su un lungo tavolo allestito sotto una tenda sulla spiaggia di un noto stabilimento balneare.
Per Laetitia Casta sono le prime nozze. Lo sposo è stato per anni legato all’attrice Valeria Bruni Tedeschi, sorella dell’ex premiere dame di Francia Carla Bruni, con la quale ha adottato nel 2008 una bambina senegalese.

Stefano De Martino playboy: di mattina con Desirée Popper, la sera con Dayane Mello

2501583_1623_stefano_de_martino_desiree_popper_dayane_mello (1)CAPRI – Non si fa mancare le occasioni Stefano De Martino.
L’ex ballerino di “Amici” ed ex marito di Belen Rodriguez, dopo la fine della sua chiacchierata love story con la showgirl argentina, non ha avuto fidanzate ufficiali anche se il suo nome è stato spesso accostato a quello di ipotetiche fiamme. Stavolta Stefano, giunto a Capri, fotografato da “Chi” in edicola domani, ha trascorso la mattinata con l’ex tronista Desirée Popper, per poi concludere la serata con l’ex naufraga Dayane Mello.

Emilio Fede condannato a 3 anni e mezzo per concorso in bancarotta

Emilio Fede è stato condannato a tre anni e sei mesi di carcere dai giudici della terza sezione penale di Milano. L’ex direttore del Tg4 è accusato di bancarotta fraudolenta insieme a Lele Mora, il quale ha già patteggiato un anno e sei mesi per la vicenda del prestito da 2 milioni e 750mila euro versati dall’ex premier Silvio Berlusconi.

Emilio-Fede-780x450

La condanna è più alta rispetto alla richiesta dell’accusa: il pm Eugenio Fusco aveva chiesto una pena a tre anni. Secondo l’accusa, i soldi che Berlusconi (tramite il suo ragioniere di fiducia Giuseppe Spinelli) versò per salvare dal fallimento la Lm Management sarebbero stati distratti dall’ex talent scout e da Fede. Il giornalista, stando alla ricostruzione del pm Eugenio Fusco, avrebbe tenuto per sé circa 1,1 milioni di euro. I giudici hanno stabilito che Fede dovrà risarcire proprio 1,1 milioni all’impresa individuale di Lele Mora, ora sotto la tutela di un curatore fallimentare, oltre che pagare le spese legali. I giudici della terza sezione penale hanno anche dichiarato l’ex direttore inabilitato all’esercizio di imprese per 10 anni e lo hanno interdetto dai pubblici uffici per 5 anni. Le motivazioni della sentenza saranno rese note tra 90 giorni.
LA DIFESA “Nulla lega Emilio Fede allo stanziamento di queste somme e non vi è prova che queste somme siano state date a Fede per le attività di mediazione o come spartizione in forza di un accordo con Lele Mora”: lo aveva sostenuto Alessandra Guarini, legale di Emilio Fede, nella sua arringa difensiva con la quale aveva chiesto l’assoluzione con formula piena dell’ex direttore del TG4 imputato a Milano per concorso in bancarotta con l’ex talent scout (che ha già patteggiato) per aver distratto, secondo l’accusa, un milione e 100 mila euro, ovvero il 40% del finanziamento di 2 milioni e 750 mila euro versato nel 2010 in più tranche da Silvio Berlusconi all’allora agente dei vip per il salvataggio della sua impresa, la Lm Management.

Violante Placido: “Io vittima dei bulli, nessuno voleva essermi amico”

“Pur nella condizione privilegiata di figlia di attori ed emigrante di lusso, mi sentivo diversa: ero la straniera stralunata, che si vestiva strana, parlava strano e nessuno voleva essermi amico”, confessa Violante Placido in un’intervista rilasciata a Candida Morvillo per l Corriere della Sera.

© Piergiorgio Pirrone - LaPresse 31-08-2011  Venezia Lido spettacolo 68esimo Festival del cinema di Venezia  Red carpet del film Le idi di marzo che inaugura il 68esimo festival del cinema di Venezia. nella foto: Violante Placido © Piergiorgio Pirrone- LaPresse 31-08-2011  Venice Lido 68 Venice Filmfestival "The ides of march"  for the opening red carpet of the 68Venice cinema festival. In the picture: Violante Placido

L’attrice racconta di essere stata vittima dei bulli quando si è trasferita negli Stati Uniti e ha frequentato una scuola a Los Angeles. “Le altre ragazzine – continua – già si depilavano, alcune portavano lenti a contatto colorate. Io ero intimidita, impaurita, e troppo orgogliosa per fare il primo passo”.
“Mi facevano piccoli ricatti, sottili violenze psicologiche, non fisiche. Il rappresentante di classe aveva il compito di fare l’appello e mi faceva mettere in punizione per ritardi minimi. Oppure qualcuno m’invitava al cinema, ma a patto che lo facessi copiare in spagnolo, in cui ero la prima della classe. Mi offrivano amicizia sotto forma di ricatto. E se invece, in classe, davo aiuto a quelli più emarginati di tutti, facevano la spia”.
Violante ha un figlio di tre anni che sta educando a vivere il rapporto con gli altri in maniera sana: “Per ora, Vasco è solare, giocherellone e ha un suo senso di giustizia innato: una volta, un amichetto ha strappato un gioco a una bambina e lui è intervenuto, ha detto ‘ridaglielo, è suo’. Cerco innanzitutto di essere io per prima rispettosa nei suoi confronti. Non puoi chiedere a un bimbo di essere giusto se il senso di giustizia glielo insegni con la coercizione. E se gli trasmetti autostima, sarà difficile che senta il bisogno di prevaricare qualcuno”.