Caterina Balivo in costume, guarda la neomamma al mare

Una vacanza indimenticabile all’Argentario per Caterina Balivo che posta la foto dell’ultimo tuffo prima di concludere le ferie in Toscana. La presentatrice tv ha partorito lo scorso 16 agosto la sua secondogenita, Cora, che è nata proprio all’ospedale di Grosseto, poco lontano dalla villa dove ha trascorso l’estate con il figlio Guido Alberto, 5 anni, e il marito Guido Maria Brera.

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Un costume intero nero semplicissimo e un sorriso smagliante per la Balivo che fotografata dalla figlia di Brera scrive: “Estate 2017 già mi manchi. Ultimo tuffo, breve ma intenso”. Qualche giorno fa dalle acque cristalline della Toscana aveva postato uno scatto mano nella mano con il marito in occasione dell’anniversario di matrimonio: “A mano a mano ti accorgi che il vento Ti soffia sul viso e ti ruba un sorriso La bella stagione che sta per finire Ti soffia sul cuore e ti ruba l’amore… 3 anni di noi oggi” (aveva detto sì a Guido Maria il 30 agosto 2014 a Capri).

L’uomo di 34 anni che ha partorito suo figlio Leo. “Il momento più felice della vita”

Un uomo transgender di 34 anni ha partorito un bambino sanissimo dopo aver ormai quasi perso le speranze di poter avere un figlio biologico.
Trystan Reese, di Portland, in Oregon, è nato femmina ma ha iniziato a prendere ormoni quasi 10 anni fa.

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Ha smesso di prendere ormoni quando è rimasto incinta e ora ha dato alla luce il bambino, Leo. L’ultima volta che è rimasto incinta, Trystan ha subito un aborto spontaneo e ha creduto di aver perso la possibilità di avere un figlio biologico, scrive l’Independent.
Leo è il primo figlio biologico di Trystan e di suo marito, Biff Chaplow, che già hanno già adottato due bambini. Trystan ha detto a Fox News: “Direi che è cosa unica. Capisco che le persone non sono abituate a due uomini che hanno un figlio biologico”.
Biff ha aggiunto: “Il momento in cui è nato è stato un attimo di felicità pura, il momento più felice della mia vita. Vedere l’inizio di Leo, della sua vita, è stato sorprendente”.
Trystan e Biff hanno documentato il loro percorso sulla loro pagina Facebook e hanno ricevuto il supporto di amici e famiglia, anche se non sono mancate le critiche, soprattutto online.