Silvia Toffanin, paura a Verissimo: donna sviene, interrotta la puntata

Momenti di panico nello studio di Verissimo, la trasmissione di Canale 5, durante l’intervista a Jeremias Rodriguez, appena uscito dalla casa del Grande Fratello Vip. Durante l’intervista di Silvia Toffanin, la conduttrice ha dovuto interrompere il dialogo e lanciare la pubblicità a causa di un malore da parte di una signora del pubblico.

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Notando che qualcosa non andava la Toffanin ha chiesto del medico e, rendendosi conto che sarebbe andata per le lunghe, ha lanciato la pubblicità. Al rientro ha tranquillizzato tutti: «La signora ha avuto un calo di zuccheri, ma adesso è tutto sotto controllo. Sta bene», proseguendo l’intervista.

Gli imprevisti della diretta, peccato che il programma sia registrato, ed è curioso come nel montaggio non si sia scelto di eliminare questo passaggio, sicuramente poco piacevole, ma che ha certo attirato l’attenzione di molti sul programma.

Paola Perego torna in Rai e rompe il silenzio: “Ho il panico”

Dopo l’allontanamento dal programma torna in Rai Paola Perego che ha deciso di rompere il silenzio in merito alla vicenda che l’ha vista come protagonista. In un’intervista esclusiva al settimanale ‘Oggi’, nel numero in edicola da domani. Non nasconde i timori per l’annunciato ritorno in tv: “Sono terrorizzata. Anzi, di più: ho il panico!”. E aggiunge: “Qualcosa devo aver sbagliato anch’io, non giriamoci intorno, ma riparto con molta umiltà. Mi rivolgo alla gente che mi vuole bene, quelli io non li voglio deludere”.

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Dell’episodio che le è costato la chiusura del programma dice: “Campo Dall’Orto è fuori per cose che io non so. Ma so che la sera stessa in cui ha chiuso il programma, d’accordo con la presidente Monica Maggioni, ha mandato un Sms a Lucio (il marito Lucio Presta n.d.r.) dicendo che io non avevo alcuna responsabilità… Io so solo che sono stata punita. Per mio marito? Possibile. Ma avercene, di mariti così. Lucio continuava a minimizzare, a dirmi di non prendermela, di aspettare perché tutto si sarebbe risolto nel miglior modo possibile. Mi coinvolgeva in mille cose per non lasciarmi sola a casa a pensare, mi obbligava a uscire, a prepararmi, a seguirlo: è stato la mia forza. Avevo smesso di dormire, di mangiare. Soffrivo maledettamente, mi sembrava impossibile trovarmi in quella situazione, mi pareva assurdo non andare a lavorare, visto che lo faccio da quando avevo 16 anni e ho cresciuto i miei figli col mio lavoro, aiutando sempre la mia famiglia”.
La conduttrice non nasconde poi l’amarezza per le parole della presidente Rai Monica Maggioni e della presidente della Camera Laura Boldrini: “Sentirmi attaccata violentemente da due donne mi ha ferito molto, non conoscono la mia storia eppure non hanno esitato a farlo”. Più dura ancora, la Perego è con il capoprogetto del programma, Gregorio Paolini, che non l’ha difesa: “Preferisco dimenticarlo, come professionista e come uomo: ha addirittura tentato di dileguarsi, un comportamento inqualificabile”, conclude.

“Domenica Live”, Marina La Rosa: “Pietro Taricone mi aiutò dopo il Gf”

Ospite di “Domenica Live” Marina La Rosa, la ‘gattamorta’ del primo Grande Fratello, ha ricordato Pietro Taricone a quasi sette anni dalla scomparsa. Dentro la Casa i due si avvicinarono molto e il rapporto speciale continuò anche fuori. “Ci vedevamo spesso da soli” ricorda lei “Un giorno piangevo, era un periodo difficile, e lui semplicemente mi abbracciò. Fu un gesto paterno, Pietro era una persona meravigliosa”.

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Dopo la fine del reality Marina fu travolta dalla notorietà improvvisa che le aprì molte porte, come un calendario super se. xy, ma che le procurò anche problemi di salute. Proprio in quel momento la presenza di Taricone fu fondamentale per lei.
“Fu un periodo molto confuso, ero una persona comune e improvvisamente non potevo più passeggiare per strada. Ero molto giovane e non avevo gli strumenti per gestire questa situazione” racconta “Soffrivo di attacchi di panico e in quei momenti chiamavo Pietro”.

Alessia Marcuzzi naufraga in nero Versace

Esuberante, frizzantina e anche molto materna: Alessia Marcuzzi è la perfetta padrona di casa all’Isola dei Famosi.
Tra risate, ricompense e qualche meritata sgridata, spesso traspare anche il lato più dolce della conduttrice.

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Nell’ultima puntata, ad esempio, la Pinella è apparsa commossa e molto preoccupata durante la prova di apnea collettiva, quando Mercedesz Henger si è trovata in apparente difficoltà sott’acqua, scatenando il panico in studio e portando addirittura la Marcuzzi alle lacrime.
Per quanto la sua personalità sia sopra le righe e il suo ruolo nella trasmissione il più importante, Alessia Marcuzzi riesce a mettere sempre e comunque in primo piano i suoi naufraghi. Come? Con le sue scelte di look.
Sì, le gambe sono fuori in tutta la loro lunghezza e sì, i capi sono trasparenti e malandrini ma il total black che Alessia Marcuzzi ha sfoggiato in tutte le puntate è comunque sottotono.
Tra calzoncini inguinali, maglie in rete e camicie in pizzo rivelatrici, la pelle scoperta non manca certo e il fisico al top è sempre ben evidenziato dagli outfit Versace ma con tutto questo nero un po’ monotono la Marcuzzi sceglie volutamente di non valorizzarsi.

Filma con la telecamera l’attacco di panico: il suo video in lacrime fa il giro del web

Un giovane ha voluto filmare un suo attacco di panico e dopo averlo postato su YouTube ha ricevuto più di 600mila ‘mi piace’. Lacrime e pallore, il viso sofferente, l’autore del filmato – che su YouTube si firma Casey Throwaway e nella realtà è l’americano Casey Cahill, 27 anni – coraggiosamente mostra gli effetti di un «brutto attacco di panico.

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Ne ho di tanto in tanto – spiega con la voce rotta dall’emozione – più spesso di quanto si dovrebbe. Voglio fare questo video per mostrare che è» un problema «reale. Non posso farci nulla». A scatenare l’attacco filmato, spiega Casey, potrebbe essere stato il nuovo lavoro. «Ho la mente in fiamme, pensieri folli» nella testa. Il video, rilanciato dalla stampa britannica e pubblicato sul sito del ‘Telegraph’, potrebbe contribuire a contrastare lo stigma e spingere le persone a comprendere meglio questi problemi. Ma non solo. «Parlarne, comunicare sensazioni e timori, confrontarsi ed aprirsi agli altri e al mondo è il primo passo verso la liberazione dal macigno che incombe su chi soffre di attacchi di panico», dice Paola Vinciguerra, psicoterapeuta, presidente di Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico) e direttore della Clinica dello stress.  «Oggi oltre 8 milioni di italiani soffrono di attacchi di panico, una vera e propria malattia che condiziona ed inibisce molte delle semplici attività della vita, e non se ne può tacere. Il disturbo si manifesta generalmente tra i 15 e i 35 anni, con una seconda punta d’insorgenza tra i 44 e i 55 anni; diffuso in misura maggiore nella popolazione femminile, è in aumento tra gli uomini, soprattutto professionisti e manager. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità – aggiunge l’esperta – entro il 2020 sarà la seconda patologia più diffusa al mondo dopo i disturbi cardiovascolari».  «Ancora oggi, ci si vergogna di ammettere di soffrire di attacchi di panico – osserva Vinciguerra – e il numero che emerge dai sondaggi potrebbe nasconderne uno assai maggiore. Sono la vergogna e la paura di avere qualcosa di strano: non ci permettono di chiedere aiuto, ma anche quando riusciamo a farlo non è detto che si riesca a trovare la risposta». «In uno studio recente – ricorda la psicoterapeuta – è stato rilevato come una persona sofferente di attacchi di panico arriva a contattare anche dieci specialisti prima di riuscire ad avere una diagnosi del problema, e solo una persona su quattro riceve il trattamento di cui ha bisogno. È pertanto estremamente importante riconoscere i sintomi per poter fornire tempestivamente la migliore terapia possibile, per prevenire gli eventuali ulteriori disagi e apportare gradualmente un miglioramento nella qualità della vita».  «Durante l’attacco – prosegue Vinciguerra – compare un mix di sintomi. I più comuni sono: difficoltà di respirazione; palpitazioni e tachicardia; dolore al torace; sensazione di soffocamento; vertigini, sensazione di sbandamento e instabilità; nausea, dolori addominali; sudorazione; cefalea; vampate di calore alternate a brividi; tremore; rallentamento della nozione del tempo; modificazione della percezione della distanza; intorpidimento; sensazione di catastrofe che sta per accadere; sensazione di irrealtà; paura di perdere il controllo o di impazzire; paura di perdere coscienza; paura di provocare disastri; paura di attirare l’attenzione; paura di morire. Se si hanno anche solo 4 di questi sintomi, vuol dire che si è affetti da disturbo da attacchi di panico», conclude.