Ha il pene bionico, gli offrono cifre da capogiro per diventare pornoattore

Ricordate Mohammed Abad, l’uomo di Edimburgo che aveva perso il pene in seguito ad un incidente avvenuto durante l’infanzia e che era riuscito ad avere il primo rapporto sessuale all’età di 43 anni grazie ad un pene bionico implementato con un’operazione chirurgica? La sua vita, da allora, è decisamente cambiata.

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Parecchie donne hanno contattato Mohammed per avere rapporti sessuali, incuriosite dalla stranezza del pene bionico. Ora, però, come riporta il Daily Star, l’uomo ha ricevuto anche una proposta decisamente allettante dagli statunitensi di BangBros, casa di produzione di film hard. Il contratto che è stato offerto a Mohammed prevede una retribuzione variabile, a seconda di varie clausole, che potrebbe arrivare ad un massimo di un milione di dollari (circa 940 mila euro).

Paola Caruso e il suo dramma: “Dopo l’emorragia, sono segnata dalla paura”

Dopo la corsa in ospedale e la paura per l’emorragia interna Paola Caruso parla per la prima volta di quanto è accaduto. La bonas di “Avanti un altro” ha avuto  un’emorragia interna partita dalle ovaie, e che l’ha fatta finire d’urgenza in sala operatoria, Paola fa fatica a ritrovare il sorriso. “Sono sfiduciata – ha raccontato a ‘Diva e Donna’ – temo di poter star male di nuovo.

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Sono debole, non posso fare sforzi, andare in palestra o dedicarmi ai miei cavalli”.  Tutto è accaduto all’improvviso, ha confidato al settimanale: “Era un sabato sera – ha spiegato la soubrette – ero con amici a casa a Roma quando ho sentito delle fitte terribili alla pancia. Dopo mezz’ora non riuscivo a muovermi per i dolori. Un’ambulanza mi ha portata in ospedale. Era chiaro che c’era qualcosa di grave, ma i medici non capivano cosa. Hanno aspettato tre giorni prima di pensare di operarmi senza sapere bene cosa cercare”.  “Per fortuna un uomo forte – ha proseguito Caruso – un imprenditore di 42 anni che avevo incontrato 10 giorni prima che mi sentissi male, mi ha portata in una clinica dove hanno capito subito che l’emorragia partiva da un’ovaia. Prima di entrare in sala operatoria, il dottore mi aveva detto: ‘Non so se riuscirò a salvarti l’ovaia’. La cosa peggiore che a 31anni ti puoi sentire dire, ho creduto che non avrei più potuto avere figli”.  Invece, fortunatamente, l’operazione ha avuto successo: “Mi hanno salvato l’ovaia, oltre che aspirato tutto il sangue che avevo perso: era arrivato al fegato – ha concluso l’ex naufraga – dopo queste vicissitudini è uscito il mio lato più oscuro. La paura mi ha segnato per sempre. Non so se riuscirò a tornare a sorridere di nuovo”.