La star del web diventa una schiava: “Liberatemi da quelle foto oscene”

Eleonora, il nome è di fantasia, quando la sua vita era ancora un bocciolo ha raccolto un mare di like, adesso che è sbocciata a rivedersi in quelle pose oscene dal riquadro di un pc è la prima a odiare se stessa. Era adolescente quando ha scalato la classifica dei “mi piace” facendo piovere online selfie e foto fascinose e audaci, ora è una giovane donna e l’esercito di follower ipnotizzati dalla sua bellezza oggi sono una moltitudine pruriginosa che a colpi di clic cerca il suo profilo più osceno.

C_2_articolo_3105273_upiImagepp

Da ragazzina sentiva come piacevoli carezze gli sguardi degli ammiratori delle sue grazie, adesso è maggiorenne e gli occhiacci che la scrutano languidi sono frustate alla dignità di donna. Eleonora era principessa dei social, è diventata una schiava della sua immagine. Gli screen sono le sbarre della cella che vuole spezzare per trovare finalmente se stessa al posto del suo avatar della rete.
La storia di Eleonora arriva dalla provincia di Ancona, è una delle tante. Purtroppo. C’è chi le tratta tutti i giorni, con sensibilità e professionalità. Luca Russo, è analista forense e presidente dell’associazione Ragazzi in rete. «Serve il controllo dei genitori, ogni volta quando succede ai loro figli cadono dalle nuvole». Attenzione ai cellulari, possono diventare mostri. «Ma li usano per studiare, dicono, però vengono utilizzati per tutt’altro».

Elisa Isoardi: “Tradire Salvini con un politico rivale? Un nome ce l’ho…”

«Nel mio lavoro è importante la chiarezza e l’umiltà, cerco sempre di migliorarmi e la concorrenza mi stimola. Sto per laurearmi in scienze della comunicazione allo Iulm di Milano e passo intere ore a studiare anche per preparare le mie conduzioni».

matteo-salvini-elisa-isoardi-relazione-fidanzati- (1)

Elisa Isoardi, conduttrice di ‘A conti fatti’ su RaiUno, si racconta professionalmente e non solo in un’intervista a Affari Italiani. Il successo di share della trasmissione le fa piacere, ma Elisa, che da bambina sognava di diventare insegnante, è una donna che resta umile: «Il mio è un lavoro bellissimo, come potrei non consigliarlo? Stringo mani, incrocio occhi, ascolto storie di umanità. Il mio modello di conduzione? Un mostro a tre teste con la grinta di Simona Ventura, il garbo di Milly Carlucci e la curiosità di Maria De Filippi. La mia dote migliore? La resistenza».
Inevitabili, però, le domande sulla relazione con il leader della Lega, Matteo Salvini. «Sono una donna che crede fermamente nel matrimonio e nella famiglia» – spiega Elisa – «Accettare un invito a cena da un altro politico? Be’, un nome ce l’ho: Dario Franceschini. Gli proporrei di valorizzare il filatoio di Caraglio, è un bellissimo patrimonio storico-culturale di archeologia industriale».
Purtroppo, però, il ministro dei Beni Culturali è già impegnato con una collega di partito, l’esponente di spicco del Pd romano Michela Di Biase, la pasionaria dem impegnata in Campidoglio in dure opposizioni alla sindaca Virginia Raggi durante le sedute nell’Aula Giulio Cesare.

​Schillaci contro Barbara D’Urso: “Ha sfruttato il mio nome insieme alla mia ex moglie”

Una vera e propria polemica si è sollevata dopo la pubblicazione dell’ultimo libro di Salvatore Schillaci, l’ex attaccante della nazionale. Il calciatore ha accusato pubblicamente Barbara D’Urso in occasione di un’intervista pubblicata su Today: secondo Schillaci la conduttrice avrebbe sfruttato il suo nome in passato per aver ospitato ripetutamente nella trasmissione ‘Domenica Live’ la sua ex moglie, Rita Bonaccorso.

1763834_b

Tra le accuse mosse da Schillaci verso la D’Urso anche quella di aver subìto un danno di immagine: “Mi hanno dato fastidio alcuni programmi televisivi che hanno sfruttato questa storia, soprattutto non mi sono piaciuti certi atteggiamenti di Barbara D’Urso, che ha usato il mio nome non per aiutare la mia ex moglie ma solo a scopo di audience – ha ammesso l’ex attaccante della Nazionale di calcio a Today -. ‘La casa di Schillaci’, ‘Rita Schillaci’, si chiama Rita Bonaccorso, non Schillaci, facessero bene il loro lavoro. Mi ha dato fastidio che a Domenica Live continuavano a chiamarla con il mio cognome. Io sono sposato con Barbara Lombardo, che amo, e tutta questa storia ha fatto male alla mia famiglia. La D’Urso ci sta facendo una telenovela a puntate e questo mi da fastidio”.