Bimbo nato senza naso muore a 2 anni, la storia del piccolo Eli aveva commosso il mondo

Nato senza naso, la storia di Eli Thompson aveva commosso tutto il mondo. Il piccolo era nato senza cavità nasale e con problemi alla cassa toracica a causa di una rara malattia.

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A soli 5 giorni era stato sottoposto a una tracheotomia, aveva problemi nel linguaggio e non era autonomo, ma il suo sorriso e la sua vitalità avevano conquistato tutto il mondo dopo che i suoi genitori avevano raccontato la sua storia su Facebook. Purtroppo però la malattia era tanto rara quanto grave e il bimbo, dopo aver compiuto 2 anni lo scorso marzo, proprio ieri è stato dichiarato morto dai medici. Le sue condizioni, come riporta anche il Daily Mail, erano peggiorate in modo improvviso e dopo essere stato ricoverato allo Springhill Medical Center di Mobile, in Alabama, non ce l’ha fatta. Per tutta la famiglia è stato un dolore atroce a cui si stringono intorno le centinaia di persone che hanno seguito con amore la storia del piccolo Eli.

La figlia muore, lui torna a vendere ghiaccioli a 89 anni. Questa foto gli cambia la vita

Lui si chiama Fidencio Sanchez e lavora, o meglio, ha lavorato per le strade di Chicago per oltre 20 anni: l’uomo, che è arrivato a 89 anni, vendeva ghiaccioli. Dopo essere andato in pensione, è tornato a lavorare a causa della precaria situazione economica: dopo la morte di sua figlia che si occupava sia di lui che di sua moglie malata è dovuto tornare a in strada per lavorare.

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Qualche giorno fa però, un ragazzo, Joel Cervantes Macias lo ha incontrato per strada e commosso dalla sua storia ha deciso di comprare 50 dollari di ghiaccioli e di pubblicare la foto di Fidencio Sanchez sul Facebook, per sensibilizzare le persone e cercare in qualche modo di aiutare l’uomo.
Così, è partita una vera e propria raccolta fondi per cercare di dare un contributo economico alla vicenda di Fidencio Sanchez: dopo soli 4 giorni, la somma raccolta ha superato i 200.000 dollari. “È davvero un ottimo esempio di quanto la comunità abbia da dare, se gli viene data la possibilità” ha detto uno degli organizzatori della raccolta fondi. Attraverso i video in diretta sulla pagina facebook di Loera e di Macias, i cittadini di Chicago, hanno potuto conoscere meglio la storia di Fidencio e sua moglie Eladia. “Eravamo dei poveri contadini – ha detto Eladia, la moglie di Fidencio in uno dei Facebook live – Siamo arrivati qui a Little Village per guadagnare un po’ di soldi per poter iscrivere nostra figlia a scuola e garantirle un futuro”. “Mia figlia era come una madre per noi – ha aggiunto Sanchez – lavorava tutti i giorni, poi tornava a casa per cucinare per noi. Non sappiamo come fare senza di lei”.

Motociclista muore in un incidente stradale: “Nella foto la sua anima lascia il corpo”

Un terribile incidente stradale è costato la vita ad un motociclista a Powell County, negli Stati Uniti. Non lontano dal luogo dell’incidente, Saul Vazquez, un camionista ha scattato una fotografia proprio mentre una squadra di soccorritori cercava di aiutare inutilmente il motociclista.

13612237_1073673669354523_542119671180310106_nL’immagine è stata immediatamente caricata sull’account personale del camionista, il quale afferma che proprio sulla foto si può distinguere benissimo l’anima della vittima che lascia il corpo. “Stestate attenzione a quella strana ombra proprio sopra il cappello del poliziotti”, scrive Saul Vazquez su Facebook.”Credo che l’anima del motociclista deceduto stia guardando in basso il proprio corpo senza vita”, scrive un altro utente, sotto la foto.  L’immagine è stata condivisa da moltissime persone sul social network: c’è chi crede che sia una bufala, l’ennesima che circola sul web. C’è, invece, chi crede a questo tipo di manifestazioni paranormali.

Massaggio hard, muore d’infarto. Cinese dà l’allarme e poi scappa

Pensionato 66enne di Biadene, sposato e con figli, stroncato da un infarto durante i massaggi a luci rosse in un’abitazione di Guarda, a Montebelluna, dove abitano due donne cinesi.

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La donna con la quale il pensionato si era appartato ha prima dato l’allarme a carabinieri e 118 e poi è scappata facendo perdere le tracce. Ma per il suo cliente non c’era più niente da fare.

Kiera muore a 10 anni per salvare le amichette: si getta sotto il Suv che sta per travolgerle

Quando quell’auto che l’avrebbe uccisa ha cominciato a scivolare all’indietro, Kiera Larsen ha avuto paura, ma non ci ha pensato due volte a fare quello che per lei era giusto: è corsa a salvare le sue amichette Emma e Adison, due sorelline di due anni e un anno con le quali stava giocando. Le ha spinte lontano un attimo prima che venissero travolte, senza riuscire a salvare se stessa: colpita in pieno dall’auto e ferita in modo gravissimo, Kiera è morta in ospedale poco dopo.

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Aveva solo dieci anni. La tragedia è avvenuta lunedì scorso a Lakeside, in California. Gli investigatori stanno cercando di capire perché quel Suv, un Mercedes del 1999 parcheggiato in una stradina privata in salita, si sia mosso da solo: un guasto tecnico, un meccanismo usurato, il freno a mano inserito male o altro ancora. È quello che dovranno stabilire le perizie tecniche, dalle quali potrebbero emergere eventuali responsabilità del proprietario dell’auto. «Kiera è stata un’eroina vera – dice Alissa Jenkins, la madre di Emma e Adison – Sarà per sempre l’angelo custode delle mie figlie, così come lo è stata lunedì, quando ha salvato le loro vite. Queste sono le uniche figlie che ho, potevano essere morte entrambe in un attimo. Kiera è intervenuta, come un angelo, e ha fatto la cosa che sapeva fare meglio: proteggere le persone che la circondavano». «Kiera era come una sorella maggiore per Emma e Adison – racconta Jonathan Gusich, compagno di Alissa e padre delle sorelline – Veniva sempre a cercarle, ed è arrivata a dare la sua vita per loro. Io non so come ripagare tutto questo, come ripagare la sua famiglia, ripagare Kiera. Lei era un vero angelo custode, le mie figlie sono ancora qui solo grazie a lei».   Nella pagina GoFundMe, Kiera viene descritta come “una bambina straordinaria, bella, intelligente e divertente”. Finora sono stati offerti 60mila dollari dalle tantissime persone che hanno aderito all’iniziativa. «L’intera famiglia Larsen non può ringraziare singolarmente ognuno di voi per il vostro amore, il sostegno e le preghiere – ha scritto la famiglia – Non avete idea di quanto ci abbia aiutato, in questo momento incredibilmente difficile, vedere il sostegno così tante persone. Di nuovo, grazie dal profondo dei nostri cuori».