Domenica Live, tutti contro Cecilia Rodriguez. Simona Izzo: “Esiste un’etica dell’addio”. Groppelli: “fa come la sorella”

ROMA – «Sono molto turbata da questa storia d’amore tra Cecilia e Ignazio. Turbata da come Francesco è stato lasciato». È Simona Izzo, in studio a Domenica Live, la prima a commentare la rottura della relazione tra Cecilia Rodriguez e Francesco Monte.
«Esiste un’etica nell’addio – prosegue – Non si può lasciare un uomo dicendogli ‘corri dietro ai tuoi sogni’. Francesco non ha avuto la lucidità di dire: il mio sogno sei tu. È stata una brutta frase. La verità è che è una telenovela argentina».

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Più dura ancora Patrizia Groppelli: «Cecilia sta facendo esattamente quello che ha fatto la sorella Belen, che è diventata famosa dopo essere andata con uno, in un reality. Cecilia sta facendo lo stesso. E Francesco Monte è stato un signore perché, io al suo posto, nella casa, le avrei strappato tutti i capelli, tutte le extension».
E la “strategia” nel salotto televisivo viene ribattezzata “Copione Rodriguez”.
Barbara D’Urso, però, non vuole “bruciare” subito l’argomento che ritiene più forte dello spazio dedicato al Grande Fratello Vip e torna così sul dibattito a distanza tra Marco Predolin e Ricky Tognazzi.
«Io non parlo né di tuo marito, né di te nelle mie interviste – commenta Predolin, rivolto a Simona Izzo – un giorno me lo troverò davanti e chiariremo un par di b…. Ricky è str… Non chiedo scusa per niente».
Karina Casella accende gli animi: «Io sono piccolina rispetto a voi, lo dico per rispetto. Trovo che, a una certa età fare il Grande Fratello sia sbagliato. Uno che ha una certa professione, a un certo punto, si ritira».
«Se mi devi dire che sono anziana, non mi stai portando rispetto – replica Simona Izzo – lo scontro generazionale che c’è stato nella Casa quest’anno è stato il suo punto di forza. Quando siamo usciti noi, sono tornati solo amorazzi».

Steven Seagal accusato di molestie sessuali. L’ex infermiera di E.R. : “Cacciò la pistola per convincermi”

Il mondo dello spettacolo viene travolto da un nuovo scandalo di molestie sessuali. Questa volta è finito nel vortice delle polemiche Steven Seagal accusato di molestie sessuali da Julianna Margulies, attrice famosa per il suo ruolo di infermiera nella serie E.R. che si era unita già alle denunce contro Harvey Weinstein.

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La Margulies, come si legge su ‘Deadline’, ha affermato che entrambi hanno cercato di molestarla quando era all’inizio della sua carriera dopo essere stata portata nelle rispettive camere d’albergo dalle loro assistenti donne, apparentemente per motivi di lavoro. Invece, “queste donne mi avevano portato nella tana del lupo”.
In un’intervista alla radio Sirius XE, l’ex infermiera Hathaway di E.R. ha raccontato che nel caso di Seagal aveva 23 anni. Una sua collaboratrice le disse di raggiungerlo nel suo hotel per parlare di una scena e di un’eventuale parte in un film. Ma quando lei arrivò in quella stanza c’era solo lui che “mi fece vedere la sua pistola. In vita mia non ne avevo mai vista una, mi sono messa a urlare e non so come sono comunque riuscita a uscire indenne da lì, senza essere stata toccata né ferita”.
Una più diffidente Margulies si presentò a un incontro con Weinstein nel 1996. Era alla sua terza stagione del medical drama. Anche in quel caso era stata mandata in hotel da una collaboratrice del produttore americano per ottenere una parte: le era stato assicurato che non sarebbe stata sola con lui. Weinstein “aprì la porta in accappatoio. Potevo vedere dietro di lui candele e una tavola apparecchiata per due”. Anche in questa occasione riuscì ad andarsene. Margulies, come prevedibile, non ottenne quella parte. E sebbene ora sia in grado di evitare incidenti del genere, ha chiesto: “Che cosa dovrebbe fare un’attrice di 16 anni?”.

“Tolsi la sua mano dal mio seno, disse che ero una p… che meritava di essere stuprata”

Ha solo 18 anni, ma come tante ragazze può dire di essere stata vittima di tante molestie sessuali e ha deciso di usare l’arte contro l’ignoranza e il maschilismo. La giovane artista Florence Given, più nota come Floss, sta diventando sempre più famosa grazie alle sue opere, alcuni schizzi che denunciano il comportamento di certi uomini e l’indifferenza di una società che sembra sempre più propensa a colpevolizzare le vittime.

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I suoi racconti di vita vissuta, d’altronde, lo testimoniano. A 14 anni, dopo aver conosciuto un ragazzo di due anni più grande ad una festa, aveva deciso di baciarlo. All’improvviso, l’adolescente le ha afferrato il seno e Florence aveva deciso di allontanare la mano del ragazzo, scatenando però la sua ira: «Mi disse che ero una p… frigida e che meritavo di essere stuprata». Quello, però, non fu l’unico caso. Pochi mesi fa, ad esempio, mentre si trovava in fila per entare in discoteca, la bella Florence era stata avvistata dai buttafuori, che con altri ragazzi avevano iniziato a infastidirla con frasi e battute sconce sul suo seno. Quando aveva raccontato la vicenda a casa, i genitori e il fratello la attaccarono così: «Ma tu indossavi ancora QUEL vestito aderente? Te la sei cercata».
Già, proprio quella frase, tipica di chi colpevolizza le vittime. Pronunciata da chi avrebbe dovuto difenderla a spada tratta e invece ha dimostrato di essere prigioniero di una concezione maschilista della società. Per questo motivo Floss ha deciso di realizzare ed esporre in una mostra le sue vignette, che spiegano meglio di tanti discorsi il punto di vista delle ragazze che non solo vengono molestate, ma non hanno neanche la possibilità di difendersi e avere giustizia.
Qualcosa, però, è cambiato, come racconta la giovane artista al Mirror: «Dopo aver visto i miei lavori ora anche la mia famiglia mi supporta. Non è facile, sul web ricevo sempre messaggi di uomini che dicono che sono “p… come tutte le femministe” e che “merito di essere stuprata perché “le donne appartengono agli uomini e gli uomini possono fare il c…o che vogliono”».

“Terremoto, karma per l’amatriciana”, l’ex gieffina Daniela Martani querela chi la insulta sul web

L’ex concorrente del Grande Fratello, ex hostess e ‘pasionaria’ di Alitalia, Daniela Martani, ha annunciato di aver querelato 21 persone che, dopo il 24 agosto scorso, l’avevano insultata pesantemente su Facebook dopo un suo commento piuttosto discutibile sul terremoto che quella notte aveva distrutto Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.

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La Martani, che è vegana, aveva chiesto a commento di un post, «Ma è stata inventata ad Amatrice la famosa amatriciana?» e davanti alla risposta affermativa aveva replicato «E vabbè, ma allora è karma». Una dichiarazione che ha scatenato decine di commenti con insulti. Martani aveva poi spiegato che qualcuno aveva utilizzato a sua insaputa il profilo Facebook.
«Avvedutasi dell’accaduto denunciava alle autorità competenti l’utilizzo illecito del proprio account» scrive il tribunale di Roma che ha citato in giudizio per diffamazione nei confronti dell’ex concorrente del Grande Fratello le 21 persone che dovranno comparire in aula il prossimo 16 novembre.
Per il legale di Daniela Martani, l’avvocato Carlo Prisco, «l’assistita ha patito un danno patrimoniale derivato dall’impossibilità di lavorare come in effetti faceva, ciò senza tacere gli incarichi televisivi non venuti a maturazione per il semplice crollo della sua popolarità». L’ex concorrente del Grande Fratello ha chiesto un risarcimento di 28mila euro a testa per ogni persona che l’ha insultata in rete. Citati utenti di Brescia, Roma, Verona, Foggia, Foligno, Viareggio, Bari, Rieti, Imola e Vigevano.

Andrea Roncato e il passato in tv: “Sesso e cocaina. Senza limiti, navigavo a vista”

“Ho iniziato nel periodo della televisione, in quegli ambienti era normale, non potevi tirarti indietro”. Andrea Roncato, da anni sugli schermi di cinema e televisione, parla del suo difficile passato con la cocaina: “O meglio: non ero in grado di estraniarmi, dovevo sentirmi alla pari – ha fatto sapere in un’intervista a “Il Fatto Quotidiano” – Con l’effetto di un fasullo senso di onnipotenza, poi magari mi trovavo a letto con due o più donne e non ero in grado di farci nulla.

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Ha presente Lapo e la vicenda di Torino? Io lo capisco. Tutti stupiti per la bruttezza della trans, tutti a dire “almeno poteva scegliersela figa”. E no! In quel caso la libidine è provare a se stesso la capacità di poter andare con una persona non proprio graziosa. È la vera sfida. Si ribaltano i piani”.
I tempi erano particolarmente movimentati: “Avevo la Mercedes e la Porsche ma solo per rimorchiare: sono tutte forme di paura, di mancanza di credere in te stesso. Ero un po’ così. Sono stato uno dei primi con il telefono in macchina, comprato subito. Non avevo limiti, alcuna concezione pratica, navigavo a vista, soddisfavo solo la mia pancia, non guardavo neanche il cartellino con il prezzo. Ma erano anni bestiali, ci siamo mangiati tutto, molte regole neanche esistevano, e penso alla televisione: bastava citare un prodotto o un marchio e immediatamente arrivavano i milioni in contanti dal marchio nominato”.
Un accenno anche alla famosa coppia con Gigi: “Ci siamo sciolti perché era finito un percorso, ripetevamo all’ infinito noi stessi, cambiava solo il contesto: Gigi e Andrea al mare, in montagna, in spiaggia. Di nuovo in spiaggia. Non ne potevamo più. Anche il pubblico si stava rompendo le palle”.

Arisa barcolla e si butta tra le braccia di Manuel Agnelli

I tacchi altissimi e forse qualche bicchiere di troppo. Così Arisa barcolla per le vie del centro di Milano. Il settimanale “Novella2000” ha pizzicato la cantante in due momenti di una serata allegra: all’uscita di una famosa discoteca con due amici che la sorreggono e la portano fino all’auto.

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E tra le braccia di Manuel Agenelli. Una notte davvero brava…
La cantante ha infatti passato una serata di festa con Alvaro Soler, Fedez, e Manuel. Poi tutti sono stati invitati dal rapper nel suo nuovo super attico. E anche lì Arisa deve aver esagerato tanto che nella notte, sotto casa di Fedez, viene aiutata da Agnelli. In questi giorni la cantante in tv non ha fatto mistero di essere tornata single, con battute e ammiccamenti scherzosi anche nei confronti dei concorrenti. E si è già “buttata” tra le braccia di Manuel…

Kazakistan, modella si uccide dandosi fuoco: si credeva troppo vecchia per trovare lavoro

Bellissima, famosa, piena di talento. E talmente depressa da non riuscire più a vedere un orizzonte davanti a sé. Da qualche mese il lavoro andava male, i soldi scarseggiavano e la sua età le appariva come un macigno: a soli 31 anni, all’improvviso, si è sentita troppo vecchia come modella per poter trovare ancora un lavoro.

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Entrata con i suoi sogni infranti nel pessimismo cosmico, ha deciso di farla finita, lasciandosi alle spalle i trionfi del passato, la notorietà acquisita e le luci dei riflettori, ed è entrata in un tunnel buio per non uscirne mai più. Fino a quando ha detto addio a tutto questo e si è data alle fiamme. Irina Livshun è stata trovata carbonizzata nella sua casa di Almaty, nel Kazakistan meridionale, tutta sola con accanto una bomboletta di gas.Irina, nata a Jhezkagan si era trasferita ad Almaty quando era ancora un’adolescente piena di sogni. Come raccontano gli amici, era riuscita ad avere successo e a ottenere lavori redditizi da diverse aziende di moda che le avevano assicurato una certa notorietà nel mondo delle sfilate. A novembre scorso, però, la ruota ha cominciato a girare dall’altra parte: molti contratti non le sono stati rinnovati, lei è rimasta senza lavoro per diverso tempo e si è ritrovata in ristrettezze economiche. Una situazione che l’ha portata a isolarsi e a non incontrare più i suoi amici. Secondo quanto hanno detto i parenti alla polizia, in varie occasioni Irina aveva minacciato di uccidersi: nessuno, probabilmente, l’aveva presa troppo sul serio. Ora il profilo di Irina su VKontakt (l’equivalente russo di Facebook) è stato inondato dai tardivi da messaggi di solidarietà di amici e fan. «È un vero peccato, una ragazza così giovane. Rip» ha postato un certo Artur Arturov. E un altro, Adil Amenkenov, ha scritto: «Riposa in pace! Io non ti conoscevo, ma mi dispiace». Aynura Iskakova, invece, le ha chiesto perdono: «Sarai ricordato come una ragazza allegra, gentile, coraggiosa… Perdonaci… C’erano tante persone che ti amavano… ma nessuna ti ha tirato fuori da quell’abisso».