Stefano Bettarini: “Insieme a Simona come una volta per nostro figlio”

Dopo anni di silenzi e attacchi social, anni difficili in cui Simona Ventura e Stefano Bettarini non si sono risparmiati niente, per gli ex coniugi torna il sereno. Come confessa l’ex calciatore al settimanale “Chi” che testimonia il loro incontro con delle foto che Tgcom24 pubblica in esclusiva. “E’ una donna intelligente, nonché una gran madre”, spiega.

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“Ci siamo rivisti a Milano per il compleanno di Niccolò – prosegue – che sta recuperando da un intervento per la rottura dei legamenti. Nostro figlio ha compiuto diciannove anni, è in una fase delicata della vita in cui bisogna saper correre verso il futuro con le idee chiare. Simona e io siamo in primis due genitori che amano alla follia i propri figli”.
E oggi che Nick deve prendere la sua strada, i genitori si sono seduti allo stesso tavolo per parlare come una famiglia del suo futuro: “Simona ha ragione quando dice: ‘Bisogna sempre parlare’. Parlare è stato importante per noi. Siamo due genitori responsabili. I nostri dissidi non mineranno mai l’amore e il bene costruttivo che abbiamo per Niccolò e Giacomo”.

Selena Gomez: “Depressa, ansiosa, attacchi di panico. Mi ha salvato la rehab”

“La mia autostima era sotto i tacchi. Ero depressa, ansiosa. Ho cominciato ad avere attacchi di panico prima di salire sul palco o subito dopo il concerto. Praticamente mi sembrava di non essere abbastanza brava”.

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Selena Gomez racconta un grande momento di crisi che è riuscita a superare: “Pensavo di non poter dare più nulla ai miei fan, e loro se ne sarebbero accorti, cosa che, ora lo capisco, era tutta nella mia testa – ha fatto sapere a “Vanity Fair” – Ero così abituata a cantare per i ragazzini. Ai concerti riuscivo a far alzare a tutti il mignolo e promettere che non avrebbero permesso mai a nessuno di farli sentire inferiori. Ma all’improvviso li vedevo fumare e bere, ragazzi di venti, trent’anni, e li guardavo negli occhi e non sapevo più cosa fare. Non potevo dire: “Alzate il mignolo e giurate a voi stessi che siete belli!”.
Non funziona così e lo so perché devo affrontare la stessa merda che affrontano loro. Quello che avrei voluto dire veramente è che la vita è così difficile e che a volte si vuole soltanto scappare. Ma non riuscivo a capire me stessa, quindi avevo la sensazione di non avere nessun consiglio da dare. E così forse credevo che tutti là davanti a me stessero pensando: questa è soltanto una perdita di tempo”.
Nel 2016 poi la rehab, con un volo per il Tennessee, senza cellulare e insieme a un gruppetto di altre giovani donne per iniziare un programma che includeva terapia individuale e di gruppo, oltre all’ippoterapia. «Non ha idea di come sia stato bello stare con sei ragazze, persone reali che se ne fregavano di chi fossi, gente che lottava per la propria vita. È stata una delle cose migliori che abbia mai fatto”.
Infine la liberazione: “Tutti volevano disperatamente che fossi autentica, e quando finalmente è successo è stata una liberazione. Non sono diversa da come mi mostro là fuori. Sono stata molto vulnerabile con i miei fan e a volte dico cose di cui mi pento. Ma devo essere sincera con loro. Sento che è una parte fondamentale di quello che sono adesso”.

Picchia il figlio di 2 anni e poi invia il filmato all’ex: “L’ho fatto per vendetta”

Picchia il figlio di 2 anni e manda il video all’ex compagno per vendicarsi dopo essere stata lasciata. L’episodio choc è avvenuto a Rostov-On-Don, in Russia. Tatiana, di cui non si conosce il cognome, avrebbe picchiato il bambino per vendetta e dopo essersi filmata ha inviato il file al padre del figlio. Il video, molto crudo, mostra il piccolo Sasha che prova a difendersi dagli attacchi della mamma coprendosi il viso mentre piange.

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La madre sembra insensibile alle lacrime del figlio e continua a picchiarlo senza sosta. Il filmato è poi stato inviato al marito e alla cognata, secondo quanto riportato da Metro. Immediatamente è scattata la denuncia per la donna e il piccolo è stato portato in ospedale dove i medici hanno garantito che, oltre a qualche livido, Sasha sta bene e non avrà danni permanenti. Si teme però per le conseguenze psicologiche che tale atto di violenza potrebbe avere: «Sasha è diventato sempre più timido ed è ora rifiuta di parlare con qualsiasi adulto». Ora la famiglia paterna sta lottando legalmente per avere la custodia esclusiva del bimbo.

Va in Indonesia per iniziare una nuova vita: il suo corpo ritrovato sbranato dai coccodrilli

Aveva lasciato il suo lavoro a Kolomna, non lontano da Mosca, ed era volato in Indonesia per aprire, a 37 anni, un nuovo capitolo della sua esistenza. Non sapeva che stava lasciando la Russia per l’ultima volta e, soprattutto, stava dicendo addio alla vita. Sergey Lykhvar, appassionato di immersioni, una volta arrivato nell’arcipelago delle Raja Ampat Islands, popolare meta del turismo subacqueo che offre scenari incontaminati e selvaggi, è andato a esplorare le acque al largo di una delle isole. L’ultima volta che qualcuno lo ha visto vivo è stato il 26 marzo.

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Di solito si muoveva con gli amici e una guida, ma quel giorno ha deciso di andare da solo. Quattro giorni dopo lo hanno ritrovato morto in una zona abbastanza remota e giudicata pericolosa, semisbranato da un coccodrillo d’acqua salata: un animale tipico del sudest asiatico che può arrivare a 5 metri di lunghezza e pesare tra i 600 e i mille chili. I soccorritori che hanno trovato il cadavere hanno anche individuato in acqua un coccodrillo che si aggirava a poca distanza.  Praceto Budiarto, capo dei servizi di soccorso, ha raccontato che il corpo di Sergey, devastato in più parti e privo di una mano, presentava i tipici segni dei morsi dei coccodrilli che in Indonesia sono ben conosciuti: gli attacchi agli esseri umani non sono rari, anche se difficilmente è capitato che qualche turista sia rimasto ucciso. Il cadavere, dietro richiesta della famiglia, è stato cremato, ma i parenti non sono riusciti a ottenere dall’ambasciata che le ceneri venissero spedite al loro indirizzo: per recuperare l’urna dovranno volare in Indonesia, ripercorrendo le orme di Sergey che pensava di volare verso una nuova vita.