Inquiline e affitti, i padroni di casa: “Se siete avvenenti pagate con il sesso”

«Affittasi appartamenti condominiali e villini indipendenti, dotati di ogni tipo di servizi, da quelli base a quelli più innovativi». Il tenore degli annunci, su vari siti web specializzati e molto in voga tra cui Craigslist, è sempre lo stesso. A prima vista sembra il classico annuncio di proprietari di case alla ricerca di inquilini e che provano a far guadagnare ‘appeal’ agli immobili da affittare, ma dietro c’è un fenomeno forse non troppo nuovo, ma già dilagante.

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Il caso è esploso in Galles, in città come Cardiff e Bridgend, ma c’è da scommetterci che sia ben radicato ovunque. Rispetto agli annunci tradizionali, quelli di alcuni proprietari di case differiscono per un particolare decisivo: «Particolarmente gradite donne con qualità, si prega di allegare una foto». A quanto pare, molti proprietari di case approfitterebbero del loro ruolo per ottenere sesso in cambio dell’affitto dei loro immobili. Il sito di informazione Wales Online ha seguito la risposta di due giovani e avvenenti donne ad alcuni di questi annunci: le conversazioni, decisamente piccanti, instaurate dagli annunciatari confermano così la tendenza ai pagamenti ‘in natura’ degli affitti.

Ventunenne viene assunta come donna delle pulizie, poi le molestie: “Fate attenzione agli annunci online”

Kirsty Glen, una studentessa britannica di 21 anni, ha scelto di condividere sui social network la disavventura di cui è stata protagonista con lo scopo di mettere in guardia tutte le altre donne dagli annunci di lavoro su internet. La ragazza ha risposto a un messaggio sul portale Kijij ed è stata assunta come donna delle pulizie. Il suo datore di lavoro però le chiedeva favori sessuali.

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Kirsty ha mostrato i messaggi piccanti che riceveva quotidianamente. L’uomo anziano l’ha “bombardata” telefonicamente dopo che lei ha accettato il lavoro part-time. Kirsty oltre a richiamare l’attenzione sulle inserzioni online ha denunciato l’accaduto alla polizia.
Inizialmente durante il colloquio l’uomo si è comportato in maniera impeccabile, ma poi ha richiesto un massaggio. Poi le esigenze sono diventate sempre più esplicite. “Vieni a prenderti cura di me”, il primo messaggio dopo il contratto. Lo scambio di messaggi condiviso su Facebook mostra un’interazione via via sempre più piccante.